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Supplenti assenti per mancanza di fondi, l'intervento della Martino


Supplenti assenti per mancanza di fondi, l'intervento della Martino
24/10/2009, 09:10


ROMA. Straordinari non pagati, classi senza professori, supplenti inesistenti. E' questa la tragica situazione nella quale versano gli istituti scolastici italiani.
Da giorni i docenti delle scuole superiori sono costretti a fare i volontari, con ore di lezione non retribuite affinché le classi non vengano lasciate scoperte per la mancanza dei loro colleghi. Questa è solo una delle numerose conseguenze dovute ai tagli all'istruzione previste dalla nuova riforma Gelmini. La responsabile per la Scuola e l'Istruzione dell'Italia dei Diritti Annalisa Martino spiega in questo modo la situazione: "Negli istituti del nostro Paese per legge i supplenti non vengono chiamati prima dei 15 giorni di assenza di un'insegnante. I problemi che si pongono sono due: fino all'anno scorso per la cattedra di ogni docente era previsto un monte di ore destinate alla sostituzione dei colleghi assenti. In questo modo non si toglieva diritto allo studio agli alunni e il lavoro veniva svolto senza lasciare classi scoperte. Adesso con questa riforma tutte le ore sono destinate alla didattica e quindi i presidi sono costretti a pagare gli insegnanti per delle ore in più in assenza di supplenti disponibili. Tuttavia, poiché a causa dei tagli alla scuola le supplenze - conclude l'esponente del movimento presieduto da Antonello de Pierro - vengono retribuite solo a distanza di mesi, è quasi impossibile trovare all'ultimo momento dei sostituiti reperibili. Questa condizione fa capire chiaramente il valore attribuito alla professione di insegnante e il danno che viene causato al diritto allo studio degli alunni. Occorre prendere dei provvedimenti prima che questo quadro peggiori ulteriormente."

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di Redazione
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