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Taglio di 4mila nelle scuole campane, l'opinione della Martino


Taglio di 4mila nelle scuole campane, l'opinione della Martino
13/04/2010, 17:04


NAPOLI - "Il calo dei posti per docenti comporta accorpamenti degli insegnanti, riduzione dell'orario di cattedra, aumento del carico di insegnamento e scarsa qualità del lavoro fornito. Questi disagi si sono già verificati nella scuola primaria e media inferiore a partire dall'anno scorso e ora cominciano ad evidenziarsi anche nella scuola secondaria". Commenta così la responsabile per la Scuola e l'Istruzione dell'Italia dei Diritti, Annalisa Martino, riferendosi ai quattromila tagli realizzati nelle scuole campane, che fanno registrare un elevato aumento dei docenti senza sede. "Il problema vero è che si assegnano meno ore a ciascuna materia, facendo lavorare lo stesso docente in più classi - prosegue l'esponente del movimento di cui è leader Antonello De Pierro -, a questo si aggiunge che prima si avevano ore a disposizione per eventuali supplenze, mentre oggi la Gelmini ha dato l'assoluto divieto dell'uso di queste durante l'orario di cattedra. Tutto ciò costringe il preside a dividere le classi, situazione che danneggia la formazione degli alunni, in quanto tali ore libere sono vuote ed inutili. Un'altra possibile soluzione per il preside è quella di chiamare supplenti, ai quali però non si garantisce di essere pagati, questi quindi in seguito rivendicheranno i soldi delle lezioni tenute. In Campania, come altrove - conclude la Martino - ci sono classi numerose, che limitano un lavoro di buona qualità ed inoltre spesso e volentieri le strutture non sono nemmeno adeguate ad un simile quantitativo di ragazzi. La Gelmini insomma ha fatto una manovra subdola per chi lavora nella scuola".

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di Redazione
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