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Tanta voglia di Nauticsud a dispetto della crisi della nautica


Tanta voglia di Nauticsud a dispetto della crisi della nautica
08/03/2011, 15:03

A Napoli dal 12 al 20 marzo va in scena il desiderio del diporto nonostante l’assenza, a causa di una forte decimazione, di tanti cantieri italiani falliti o in procinto di fallimento.

Nauticsud, il salone internazionale della nautica da diporto, al traguardo della 42° edizione nonostante la più grande crisi del mercato nautico abbia falciato dal mercato brand storici falliti o in procinto di fallire per la mancanza di commesse determinata dalla brusca frenata delle commesse, come dichiara Lino Ferrara, presidente del salone nautico.

“Mancheranno, purtroppo, diverse realtà produttive che hanno subìto la crisi economica globale e quella del settore, costrette a portare i libri in tribunale per fallimento o talmente in crisi da non avere i mezzi per promozionarsi. Una inversione di tendenza senza precedenti, ridimensionamento globale al quale Nauticsud tiene per la sua tradizione, vocazione territoriale, ma soprattutto per la possibilità di provare in acqua le barche a ridosso della primavera attestandosi come la prima fiera del pronto barca”.

Tutto pronto dunque a Napoli, dal 12 al 20 marzo nella doppia sede della Mostra d’Oltremare e quella del Marina Nauticsud di Mergellina, dove saranno comunque presenti molti Cantieri che hanno saputo convivere con le difficoltà del mercato.

“Il comparto nautico è sostanzialmente un comparto artigianale al quale una certa finanza ha voluto imprimere una svolta industriale che il mercato non poteva essere in grado di metabolizzare – dichiara il presidente del Nauticsud Lino Ferrara – infatti a pagarne le spese per primi sono stati i grandi gruppi che dopavano il mercato, a un certo punto lo sport preferito era comprare cantieri anziché costruire barche. Francamente non capisco come possano essere oggi in difficoltà costruttori che qualche anno fa dichiaravano di aver venduto la propria produzione sino al 2012. Da questa crisi non si esce - conclude Ferrara - semmai si cambia” .

La ripresa passa obbligatoriamente dalla riforma fiscale, secondo il presidente del Nauticsud, affinché allarghi la base imponibile a favore di una tassazione più coerente con i servizi erogati dalla pubblica amministrazione, dalla quale comunque si pretende il recupero di ampi spazi di efficienza. L’acquisto della barca è strettamente correlata all’erogazione del credito (leasing) e gli stringenti parametri di Basilea non lasciano spazio a dubbi interpretativi.

Ma il salone internazionale Nauticsud ha in forte considerazione anche il settore della vela, in tutte le sue declinazioni e l’ecosostenibilità della nautica. Un fitto calendario di eventi, tra i quali figurano diverse regate veliche, gare di pesca sportiva e azioni di pulizia dei fondali, organizzati in collaborazione con la LNI di Pozzuoli, vedrà anche numerosi incontri tematici con tavole rotonde, convegni e work shop sugli argomenti economici e di sviluppo portuale collegati al mondo della nautica.

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di Redazione
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