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Tavella, patto di legalità tra Sindacato e Regione


Tavella, patto di legalità tra Sindacato e Regione
16/07/2013, 14:52

NAPOLI - Un Patto di legalità tra forze sociali e Regione per contrastare i fenomeni criminali che attraversano il mercato del lavoro. E' la proposta lanciata dal segretario generale della Cgil Campania, Franco Tavella, nel corso del convegno "Sgomberiamo il campo dalla criminalità e dall'illegalità"
promosso da Funzione Pubblica e Flai Cgil per un "nuovo mercato del lavoro pubblico, controllato e trasparente". "Intendiamo avviare un confronto a tutto campo con la Regione - ha precisato Tavella - per arrivare ad una formalizzazione del Patto che dovrà vedere nella salute e nell'agricoltura i suoi cardini. Quando ragioniamo di criminalità e di illegalità, dobbiamo fare una riflessione anche su quelle pratiche illegali che sono talmente sofisticate da non sembrar tali. Contratti 'pirata' che qualche volta finiscono per essere perfino assunti dentro le pratiche di un Ente pubblico". Secondo Tavella, sarebbe inoltre "molto utile inserire un'idea di premialità per le aziende, sulla loro regolarità contributiva, favorendole negli appalti pubblici e penalizzando, nel contempo, chi ha registrato molti incidenti sul lavoro". "È necessario prevedere meccanismi - ha aggiunto Tavella - per disinquinare il mercato del lavoro, introdurre trasparenza e rendere produttive le aziende in difficoltà, a partire da quelle pubbliche e partecipate".
"La soppressione del collocamento pubblico negli anni '90 e l'eccessiva liberalizzazione hanno di fatto - secondo il segretario generale della Flai Cgil Campania, Giuseppe Carotenuto - comportato la perdita di diritti. La mancanza di un luogo pubblico di intermediazione legale ha stimolato il proliferare di cooperative e aziende, cosiddette 'senza terra', spesso annoverate tra le attività criminali e delle mafie che tra gli altri 'servizi', forniscono 'chiavi in mano' anche quello della manodopera e i cui presupposti sono l'evasione contributiva e fiscale". "La pubblica amministrazione
- ha detto Antonio Crispi, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Campania - va completamente riformata, va resa trasparente, protagonista di un processo di riforma economica del nostro Paese.
Vanno abolite tutte le leggi, a partire dalla Brunetta, che la vogliono limitare entro confini inesistenti a favore del privato. Il Sud ha bisogno di una pubblica amministrazione che sia presidio di legalità e capace di fornire servizi di qualità a tutti i cittadini".
Secondo Ivana Galli, segretaria nazionale della Flai Cgil, "siamo all'emergenza, la criminalità organizzata prevale nella gestione dei flussi occupazionali". "Dobbiamo ripartire dal concetto di pubblico, che non è il luogo dell'inefficienza ma il luogo di tutti. Lo Stato ha rinunciato al ruolo di controllo e di presidio del mercato del lavoro". "In agricoltura - ha detto l'assessore regionale Daniela Nugnes - negli ultimi anni c'è stata mancanza di politica, di scelte e di strategie. Questo ha tolto energia alla nuova programmazione. C'è una situazione di inciviltà, ci sono lavoratori senza stipendio da oltre un anno. Non possiamo garantirli se non facciamo programmazione". "Le istituzioni - ha affermato l'assessore regionale al lavoro Severino Nappi - devono avviare un dialogo concreto con le parti sociali. Primo tema, la riforma del mercato del lavoro. Il nostro sistema non funziona, è frutto di un contesto economico profondamente mutato negli anni". "In alcune regioni del nostro Paese
- ha ricordato Rossana Dettori, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil - nei campi ci sono condizioni inumane, inaccettabili.
Il nostro obiettivo è dare dignità al lavoro e garantire un salario equo, al di là delle etnie".

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di Redazione
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