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L'Mpa alza la voce. I fondi ci sono, ma sono bloccati

Terzo Settore, è crisi per scontri tra Regione e Comune


Terzo Settore, è crisi per scontri tra Regione e Comune
20/02/2010, 17:02

NAPOLI -  Il Terzo Settore, quello del Welfare, sta vivendo momenti di grande difficoltà. Tutti gli operatori sociali ed i Consorzi, attivi sul territorio campano, si vedono negati da troppo tempo ormai il loro diritto allo stipendio. Centri sociali chiusi, soggetti deboli, quali anziani e minori sono lasciati nell’oblio dalle Istituzioni locali. Giovanni Tagliaferro, rappresentante del Terzo Settore ,è intervenuto stamattina alla presentazione delle linee programmatiche del MPA (Movimento Per l’Autonomia) all’Hotel Excelsior, denunciando: “Vi sono 150 Imprese Sociali, ben 5000 lavoratori e 3000 utenti che continuano a condurre il loro lavoro sul territorio, pur essendo senza garanzie. La macchina del Terzo Settore è grande e da anni si occupa del sociale dall’assistenza agli anziani all’istruzione dei minori a rischio. Il Comune di Napoli, da 24 mesi e più, non paga”- ed ha aggiunto- “ l’ultimo incontro tra Regione e Comune si è risolto con un: << Tu mi denunci? Ed io denuncio te!>>. Con tali presupposti non abbiamo molto da sperare. E per di più la Regione Campania ha bloccato 9 milioni di euro, perché non è in grado di aprirsi ad un dialogo sul da farsi, costruttivo e civile, con il Comune di Napoli. Questi fondi ci sono, sono reali, ma sono congelati da oltre un anno e mezzo”. L’MPA ha stilato un programma che abbraccia varie problematiche su più fronti e verte su una riqualificazione dell’ambiente e del territorio campano, puntando sull’aspetto urbanistico dei progetti da realizzare. Le Politiche Sociali, da parte loro, costituiscono un elemento portante della macchina comunale. Quei 9 milioni di euro bloccati potrebbero essere fonte di grandi progetti da attuarsi nel prossimo triennio 2010-2012, sulla base del nuovo profilo di comunità, che verrà stilato entro la fine di marzo prossimo. Recentemente, è stata avanzata una richiesta di sblocco dei fondi congelati, ma purtroppo è stata rigettata. Intanto sono sempre più le case famiglia destinate alla chiusura ed i consorzi che latitano in attesa di pagamenti “fantasma”. I primi responsabili del proprio territorio sono i Sindaci dei Comuni. Gli Operatori Sociali e quanti operano nel Terzo Settore si chiedono: Assolvono al loro compito? Chi ne supervisiona l’operato? Tagliaferro ha rivolto un appello al MPA: “Sono sicuro che il vostro partito può farsi carico anche delle politiche sociali, risollevandoci dall’epoca barbarica, priva di civiltà, in cui siamo stati gettati dal governo di questi ultimi 15 anni”. Riccardo Villari, Commissario Regionale MPA, ha assicurato: “Siamo ottimisti. Riusciremo a sbloccare la situazione di emergenza e ripristineremo i diritti negati. In questi dieci anni non si è fatto nulla di concreto, poiché la classe dirigente è stata inadeguata”.

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di Valeria Russo
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