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Più bravi al sud e scoppia polemica:"Hanno copiato"

Test Invalsi: Alunni più bravi al Sud, ma hanno "copiato"


Test Invalsi: Alunni più bravi al Sud, ma hanno 'copiato'
11/08/2009, 15:08

Qualche giorno fa si leggevano sul Corriere Della Sera i risultati eccellenti degli studenti del Sud che, in quanto a numero di 100 e lode, massacravano i loro "compagni" settentrionali. Immediate sono arrivate le critiche da parte dei direttori degli istituti del Nord e di diversi leghisti. L'accusa era di eccessivo "buonismo" da parte delle scuole e dei docenti del Sud che, più generosi e transigenti rispetto ai loro colleghi di nordica e vigorosa educazione, avrebbero in pratica regalato agli alunni terroni i 100 e le lodi. Pronta la risposta dei docenti e dei presidi meridionali (in prima fila quelli della Puglia; regione con il più alto numero di eccellenze) che hanno precisato il fatto non trascurabile che, gli studenti che hanno ottenuto le eccellenze, si sono fatti valere ed apprezzare anche in ambito nazionale ed internazionale attestando, in questo modo, la validità delle alte votazioni ricevute in ambito regionale.
Oggi, ad alimentare anche questa sorta di battaglia a chi c'è l'ha più duro tra il Nord ed il Sud del paese, è addirittura l'Invalsi (Istituto nazionale di valutazione del sistema scolastico nazionale). Secondo un test somministrato agli alunni dello stivale, infatti, ad una prima analisi, sono sembrati in netto vantaggio gli studenti centro-meridionali (in particolare nelle prove di Italiano e Matematica).
L'Invalsi ha però quasi subito precisato di aver riscontrato delle "anomalie" nei risultati dei test provenienti dal Sud e, per tale motivo, di aver affrontato una rielaborazione dei dati secondo sistemi d'analisi statitica molto complessi ed articolati. Risultato: parrebbe che, la maggior bravura degl scolari terroni, sia dovuta a due potenziali fattori:
a)  Docenti che hanno aiutato gli alunni nello svolgimento dei compiti
b) Alunni che hanno tranquillamente scopiazzato tra loro a causa di insegnanti poco attenti o complici.
Alla fine, dunque, i risultati sono stati ribaldati e indovinate? Il podio si è ribaltato: primi i settentrionali, secondi gli studenti del centro ed ultimi quelli del Sud. I leghisti e tutti gli strenui sostenitori della superiorità della razza nordica, possono dunque star tranquilli: i terroni sono inferiori anche per la Invalsi. Curioso, però, che un istituto così esperto ed efficiente, non abbia considerato due variabili fondamentali:
a) Il fatto che al nord ci sono una miriade di insegnanti meridionali e, di conseguenza, ragionando per logica spicciola come si è fatto fino ad ora, la "permissività" legendaria dei terroni dovrebbe aver favorito anche gli studenti settentrionali.
b) Il dato che, nel Nord, c'è una presenza di exstracomunitari 6 volte superiore rispetto al sud (senza contare i ragazzi meridionali che siedono fra i banchi delle scuole al di la di Roma). Dato incredibilmente significativo dato che, nelle elaborazioni Invalsi, i risultati vengono anche disaggregati in base all'origine degli alunni: italiani (autoctoni) o non italiani. I punteggi degli alunni stranieri, anche per via del test di lingua italiana, sono di gran lunga inferiori a quelli dei coetanei nostrani. In ogni caso non lamentiamoci troppo: potremmo scuotere i complessi di inferiorità di qualcuno.

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di Germano Milite
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