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THYSSENKRUPP NELLA BUFERA, LA FIOM ACCUSA: "VERBALI TRANELLO"


THYSSENKRUPP NELLA BUFERA, LA FIOM ACCUSA: 'VERBALI TRANELLO'
08/04/2008, 20:04

La Thyssenkrupp di nuovo sul banco degli imputati.

L'accusa, pesante, è lanciata dalla Fiom. Ai lavoratori che lasciano l’azienda, perché hanno trovato un nuovo lavoro o per entrare in mobilità, l'azienda fa firmare un verbale. Nascosto nel testo, articolato e di non facile lettura, c'è l'impegno a non costituirsi parte civile, ma anche a non ricorrere contro eventuali responsabilità penali dei dirigenti.

In serata la replica dell’azienda tedesca: sono clausole che hanno “lo stesso contenuto e gli stessi riferimenti da molti anni, anche quando i siti produttivi di Terni e di Torino sono appartenuti a diversi azionisti, anche pubblici”. E ricorda che “i verbali vengono sottoscritti, ricorrendone le condizioni, in funzione di conciliatori, da un rappresentante delle associazioni datoriali e da uno delle organizzazioni sindacali di categoria”.

Il verbale, comunque, è già stato firmato da una trentina di lavoratori. I legali, che si preparano alla costituzione di parte civile di tutti i lavoratori in forza alla Thyssen al momento dell'incendio del 6 dicembre, sono sul piede di guerra. “Chiederemo che venga riconosciuto che quel verbale firmato dai lavoratori non possa essere inteso come una rinuncia a un diritto. L'azienda ha travalicato i limiti", ha spiegato l'avvocato Elena Poli.

La Fiom parla di “fatto gravissimo” e, insieme agli altri sindacati, conferma l'intenzione di costituirsi parte civile. “Se la Thyssen - dice il segretario generale della Fiom torinese, Giorgio Airaudo - utilizzava questo verbale già prima della strage, nasce il sospetto che avesse interesse a cautelarsi”.
 

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di Giulio d'Andrea
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