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La storia della compagnia di navigazione Deiulemar

Torre del Greco. Intervista di Comandanti Giuseppe Lembo e Michele Iuliano


Torre del Greco. Intervista di Comandanti Giuseppe Lembo e Michele Iuliano
28/02/2011, 12:02

La Deiulemar nasce nel 1969 e si sviluppa grazie al coraggio, alla serietà e alla lungimiranza dei tre soci fondatori: Giovanni Della Gatta, scomparso nel 1994, Michele Iuliano e Giuseppe Lembo. Nel settembre viene acquistata la prima nave che sarà denominata Gina Iuliano, adibita al trasporto di minerali.
Il percorso imprenditoriale che ha garantito  successo in campo internazionale, si basa su intuizioni, dedizione ed abnegazione. Tutte queste doti consentono alla Deiulemar di inserirsi rapidamente, e a pieno titolo, fra le società leader in Europa nel settore del trasporto di carichi secchi alla rinfusa e di carichi liquidi - (i carichi secchi consistono in carbone, minerali, granaglie, fosfati e fertilizzanti, mentre i carichi liquidi sono petrolio e prodotti derivati), grazie allo stile ed i criteri adottati con i partner commerciali, imprenditoriali e con gli interlocutori nazionali e mondiali. 
I comandanti Lembo e Iuliano hanno accettato di rispondere ad alcune domande sulla loro società di navigazione e sugli investimenti nel campo degli affari.
La vostra compagnia di navigazione ha dato e dà lavoro a molte persone. C’è possibilità di fare carriera all’interno del vostro gruppo?
La nostra società è divisa per settori: CHARTERING, AMMINISTRATIVO, TECNICO. Per ogni settore s’incomincia a dare i primi passi per avere responsabilità importanti, ad esempio nel Chartering si inizia come apprendistato per avviare poi ad una trattativa per un contratto di noleggio a lungo periodo. Invece, nel settore Amministrativo, si inizia controllando le prime fatture e nel futuro c’è la possibilità di suggerire delle strategie per la società. Il Tecnico invece all’inizio si occupa delle cose ordinarie e poi può arrivare all’apice seguendo la costruzione di una nave nuova.
Come è cambiato il modo di fare imprenditoria rispetto a 40 anni fa?
L’Italia rappresentava economicamente un’isola felice. Gli Armatori meridionali particolarmente, compravano le navi di seconda mano da Armatori del nord Europa (che ritenevano di doverle rottamare) ma, mentre nelle nostre mani diventavano gioielli, la manodopera locale era competente, e si accontentavano di lavorare. Oggi si deve competere con un problema di globalizzazione e decentramento delle aree commerciali. La Cina è uno dei paesi che più si identifica come unica risorsa economica e rappresenta il volano dell’economia. Pertanto il trasporto per via mare, che prima si svolgeva maggiormente fra le due Americhe, Nord Europa, Mediterraneo Africa, Golfo Persico, Australia oggi, è maggiormente accentrato in Cina.
Quali sono i progetti in cantiere?
Stiamo entrando nel pieno della crisi e come è stato per il passato così agiremo oggi per il futuro, investiremo in varie tipologie di navi e nel settore immobiliare.
Chi sono i committenti?
I nostri committenti sono industriali, acciaierie, aziende di produzione, ENI, ENEL,ed altri.
Quali armatori sono maggiormente concorrenziali?
Gli armatori maggiormente concorrenziali sono i cinesi perché lavorano in circuiti chiusi. Ad esempio trattano completamente le merci in uscita dall’America Meridionale che pure rappresentava la valvola di sicurezza dei mercati. I cinesi, pur sapendo che hanno bisogno di petrolio, hanno comprato pozzi petroliferi in Africa in modo da usare navi proprie per il trasporto.
Secondo le vostre previsioni, la crisi economica investirà anche il settore navale?
Il settore navale è il primo ad avvertire la crisi perché le industrie e le fabbriche non vendono e di conseguenza non c’è merce da trasportare.
Quali sono le caratteristiche che deve avere un imprenditore per affermare il proprio nome?
L’imprenditore/armatore si deve vedere come un miserabile che cammina in un deserto con tutte le sue cose in un sacco portato a spalla, pronto a perdere tutto ma che può anche trovare una sorgente d’acqua fresca nel deserto.
Qual è il rapporto tra la vostra compagnia di navigazione e i torresi?
Sono ottimi rapporti e non potrebbe essere diversamente perché noi titolari, essendo ex marittimi, abbiamo sempre il piacere di scambiare qualche parola e ricordare il passato con gli ex colleghi di bordo.
Come si batte la concorrenza?
Nel nostro settore è necessario evitare la concorrenza e per farlo è bene diversificare gli investimenti.
Quali sono le strategie di vendita che avete messe in campo?
Le navi più vecchie vanno vendute per sostituirle con navi nuove.
Quanti dipendenti lavorano per il vostro gruppo?
Sono circa 900 persone tra marittimi e persone impiegate presso i nostri uffici.
Quali sono i rischi temuti nel vostro lavoro?
Noi armatori investiamo con cifre molto importanti senza grosse garanzie di recupero, per evitare il problema si dovrebbe indicizzare il valore del nolo in percentuale relativamente al mercato. Non ci saranno più grandi guadagni, ma si evitano pure tanti fallimenti.
Si parla tanto di inquinamento ambientale. Qual è la vostra linea di condotta?
Il problema è così grosso e importante che mi riservo di rispondere comunque sono convinto che l’energia nucleare potrebbe risolvere completamente il problema.
Diversificate i vostri affari oppure siete impegnati esclusivamente nel settore navale?
Abbiamo intenzione di diversificare i nostri investimenti e lo stiamo già facendo con gli immobili, vedi area Silos (sede INPS sede edile EMMEBI, sede Croce Rossa, albergo Poseidon) più lo Sporting Club a Ercolano, Sakura Hotel a Torre del Greco, immobile Palazzo D’Avalos a Via Filangieri a Napoli, più altri immobili. Nel settore navale tanto per diversificare abbiamo comprato due navi gasiere. Hotel Sakura è stato acquistato per diversificare gli investimenti e la scelta è dovuta maggiormente all’interesse delle istituzioni per lo sviluppo del turismo. Inoltre, in via Cesare Battisti a Torre del Greco stiamo costruendo un albergo usufruendo della legge 488/92 che prevede contributi per lo sviluppo del turismo.
Qual è il nome della prima nave di vostra costruzione e da chi e in quale anno è stata varata?
La nostra prima costruzione è stata la M/N FILOMENA LEMBO varata nei cantieri navali della Fincantieri a Castellammare di Stabia nel 1984. Mentre la prima nave della società è stata la M/V “WHITE PONY” si trattava di una nave di 3.200 Tons con macchine a vapore.
Dove sono dislocati i vostri cantieri?
I cantieri con cui lavoriamo di più sono in Cina e Giappone.
Che cosa rappresenta per voi il mare?
Il mare è fonte di vita e di tutte le risorse economiche.
Quali caratteristiche deve avere una nave Deiulemar?
Le caratteristiche di una nave che porti il nostro nome non è in virtù della grandezza della nave o dell’età, ma da una buona opportunità come per esempio una bella nave da costruzione giapponese con un bel contratto di noleggio a lungo periodo con un grosso nome mondiale.
 
 
 
 

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di Rossella Saluzzo
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