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Lettera aperta dai prof per il sub-commissario Zuccatelli

Trapianti negati, il chiarimento dei docenti della Federico II


Trapianti negati, il chiarimento dei docenti della Federico II
21/05/2010, 14:05

LETTERA APERTA DEI PROFF. VITTORIO ANDREUCCI, MARIA TRIASSI, STEFANO FEDERICO, GIUSEPPE FERULANO, FIRMATARI DEL RICORSO AL TAR E LUIGI QUAGLIATA, DIRETTORE SANITARIO DELL’AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICLINICO FEDERICO II.

In seguito alla comparsa sul giornale IL MATTINO del 18 maggio 2010 di dichiarazioni del Sub-Commissario Zuccatelli sul Centro Trapianti del Policlinico Federico II, si fa presente quanto segue:
1. i dati inerenti la qualità del Centro Trapianti di Rene dell’A.O.U. Federico II sono alterati, in quanto il Centro si è classificato nel 2009 al 9° posto, come numero di trapianti, su 43 centri di trapianto di rene che esistono in Italia, come si evince dalle tabelle allegate. Insieme alla Struttura di Salerno ne sono stati effettuati 84 nel 2004 e il Centro si è classificato 3° in Italia.
Il numero di Trapianti dipende dalle donazioni che sono state scarse in Campania nel 2009. Sono infatti 12,7 per milione di popolazione (PMP) contro una media dell'italia che è di 21,4 PMP.
Il Cardarelli con i trapianti di fegato si è classificato 7° su 23 Centri per i Trapianti di Fegato avendone effettuati 56 con 2 Centri.
Il Monaldi è all' 8° posto su 19 centri italiani e ne ha effettuati 25.
2. Per quanto riguarda i dati sulla organizzazione, sono anch’essi alterati.
Chiunque sia un minimo esperto di organizzazione sanitaria sa bene che una Strutture di Ricovero e Cura come il Policlinico Federico II, non può non essere attrezzato per l’assistenza ai pazienti 24 ore/24, ed inoltre sa comprendere che fare rete non vuol dire smantellare strutture funzionanti, su cui peraltro sono stati investiti milioni di euro, per trasferirle altrove, peraltro in strutture non afferenti allo stesso Ministero delle strutture di partenza, senza un previo accordo. Quale risparmio ci sarebbe? Quale miglioramento per la sicurezza dei pazienti ci sarebbe collocandoli nel post-trapianto in una terapia intensiva insieme ai trapiantati di fegato che sono per la maggior parte affetti da epatite b e c e senza una adeguata organizzazione nefrologica in loco per l’assistenza prima e dopo il trapianto?
Intanto, per la mancata riapertura del Centro Trapianti Renali dell’A.O.U. Federico II, richiesta dall’Azienda alla Regione con nota del 04.02.2010, che segnalava la risoluzione degli inconvenienti addebitati e rimasta senza riscontro, 60 pazienti nefropatici campani, come anche la Fondazione Italiana del Rene, hanno manifestato il loro sgomento e paura per l’interruzione della continuità assistenziale, alla Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli.
Si confida nella Sua sensibilità per risolvere un problema tanto scabroso.


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di Redazione
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