Istruzione e lavoro / Università

Commenta Stampa

Da Bruxelles: "Serviranno anche per il fondo di coesione"

UE: 9miliardi per salvare l'Erasmus

Lewandowski: "Tutti i fondi saranno per gli studenti"

UE: 9miliardi per salvare l'Erasmus
23/10/2012, 18:11

BRUXELLES – L’Unione Europea ha bisogno di altri nove miliardi di euro per rispettare gli impegni presi per quest'anno con il programma Erasmus e sulla politica di coesione. E’ quanto ha annunciato oggi da Strasburgo, dove è in corso la plenaria dell'Europarlamento, il commissario europeo al Bilancio Janusz Lewandowski. “Non un solo euro è per Bruxelles - ha assicurato -. Tutto andrà per gli studenti, i ricercatori, la politica regionale, le piccole e medie imprese”. La Commissione ha dunque adottato un bilancio rettificativo per rispettare i propri obblighi giuridici nei confronti dei beneficiari di fondi Ue, in linea con la dichiarazione congiunta del Consiglio e del Parlamento europeo contemporanea all'adozione del bilancio Ue per il 2012, che invitava la Commissione a chiedere ulteriori fondi “in un bilancio rettificativo qualora gli stanziamenti iscritti nel bilancio 2012 si rivelassero insufficienti per coprire le spese”. Ora che dispone di un quadro più completo dell'esecuzione del bilancio nel 2012, la Commissione calcola che siano necessari 9 miliardi di euro supplementari per far fronte alle richieste di pagamento e rispettare gli obblighi contrattuali e giuridici, soprattutto nei settori fondamentali per la crescita e l'occupazione in Europa.  “Questo non vuol dire che la Commissione chiede più fondi, ma che gli Stati membri devono onorare i propri impegni, evitando di interrompere i versamenti a favore degli studenti che partecipano al programma Erasmus o gli esborsi destinati alle regioni più povere attraverso i fondi di coesione - ha spiegato dal canto suo il presidente dell'esecutivo Ue, Jose Manuel Durao Barroso - Questi pagamenti sono indispensabili per rilanciare la crescita e creare posti di lavoro in tutta l'Unione”. “I nodi sono venuti al pettine, la nostra situazione non ci permette di rispettare gli impegni assunti - ha sottolineato ancora Lewandowski -. Ora il Consiglio e il Parlamento europeo devono assumersi le proprie responsabilità, visto che hanno votato un bilancio Ue inferiore alle necessità. Poiché la penuria di fondi colpisce soprattutto l'istruzione, la scienza e la ricerca, l'occupazione e lo sviluppo regionale, sono certo che non smentiranno quanto dichiarato in passato, cioè che l'Europa deve investire nella crescita, e che terranno pienamente fede alla loro dichiarazione congiunta facendo in modo che questo bilancio aggiornato sia approvato rapidamente”. Secondo i calcoli di Bruxelles, il programma Erasmus ha bisogno di altri 90 milioni di euro, per i programmi di ricerca la Commissione ha bisogno di altri 423 milioni, mentre gli importi più elevati sono richiesti per le regioni europee nell'ambito della politica di coesione e dello sviluppo rurale, cioè circa 8,3 miliardi di euro di pagamenti supplementari. L'incidenza del bilancio rettificativo sui contributi dei Paesi membri dell'Ue, assicura infine l'esecutivo, sarà ammortizzata dall'aumento delle entrate del bilancio Ue provenienti da altre fonti: 3,1 miliardi di euro di entrate supplementari, principalmente sotto forma di ammende nell'ambito della politica di concorrenza e di altre sanzioni pecuniarie. L'incidenza netta per gli Stati membri ammonta quindi a 5,9 miliardi. 

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©