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UGL: "Lettera delle associazioni disabili"


UGL: 'Lettera delle associazioni disabili'
02/05/2011, 12:05

"Apprendiamo con sommo rammarico, dal Comunicato dell’Associazione di categoria ASPAT e del Coordinamento dei Centri Accreditati dell’ASL Caserta, che si è stabilito lo stop dell’assistenza riabilitativa a carico del SSN a far data dal 2 Maggio p.v. e che pertanto da quella data l’erogazione sarà a carico del cittadino utente. I disabili e le loro famiglie, attraverso le Associazioni che li rappresentano, condannano questa scelta unilaterale che decide, sulla pelle dei portatori di handicap, senza dare loro possibilità alcuna di partecipazione, appesantendo in modo ulteriore le scarne risorse economiche delle loro famiglie, già oggetto di scelte inique e fortemente penalizzanti. Si fa presente alle Istituzioni competenti che: l’art. 14 del Decreto Legge 502\\\\92 e succ. modif. prevede il coinvolgimento delle organizzazioni di tutela dei cittadini disabili nella programmazione e nella verifica della qualità dei servizi sanitari erogarti; l’art. 12 del Decreto Legge 229\\\\99 impegna le Regioni e le Aziende Sanitarie Locali a consultare ed a coinvolgere tali organizzazioni in fase di programmazione, riorganizzazione dei servizi e verifica dei risultati. Tali diritti sono stati ulteriormente sanciti dalla Carta Europea dei Diritti del Malato e dalla Convenzione Onu per i Diritti dei Disabili, ratificata dall’Italia il 03 Marzo 2009 con la Legge n°18, che prevedono la partecipazione dei disabili nei processi decisionali relativi alle politiche ed ai programmi.  Nonostante una legislazione così attenta ed evoluta, non è stato permesso alle Associazioni di tutela dei Disabili di prendere parte attiva ai Tavoli Tecnici e di Pianificazione tenutisi presso Asl e Regione Campania, disattendendo gravemente alla normativa vigente. Il riordino del Comparto Sanitario della Regione Campania è stato così effettuato realizzando tagli selvaggi alle prestazioni riabilitative ed alle cure domiciliari, anziché rivolgere la propria attenzione alla riduzione degli sprechi ed alla qualità ed efficienza dei servizi. A questa politica dei tagli sui Servizi Essenziali al cittadino, si aggiunge la drastica riduzione dei finanziamenti erogati agli Ambiti Territoriali per la realizzazione delle Pari opportunità e dei Servizi Sociali Territoriali, determinando l’abbandono dei soggetti svantaggiati e la solitudine delle famiglie nella gestione quotidiana dei propri cari. Adesso, con questo ennesimo abuso, l’interruzione (mascherata dal passaggio all’assistenza privata a pagamento) di servizi fondamentali ai cittadini disabili per la salvaguardia del loro diritto alla salute, sancito dalla Costituzione Italiana (art. 32) e dalla Convenzione Onu (art. 25), si rischia di determinare danni irreversibili a soggetti affetti da gravi patologie, che per esiguità di risorse economiche personali non potranno far fronte agli alti costi terapeutici, con conseguente aggravio del proprio stato generale di salute e della spesa futura per la Regione Campania. Dai diritti costituzionali ai diritti esigibili! Si invitano pertanto le Istituzioni ed i Centri Accreditati a porre in essere atti e azioni volti a scongiurare il blocco e\\\\o sospensione del Servizio Pubblico Sanitario (art 328 del C.p), e si chiede l’istituzione di un Tavolo di Crisi che, nel rispetto delle normative vigenti, veda partecipi anche le Associazioni di tutela della categoria dei diversamente abili.". Così una lettera a firma di IDF - Itinerari della  Fede Pro-Handicappati, UGL CASERTA  - Ufficio Diversamente Abili, Co.A.Di.S. - Consulta Assistenza Disagi Sociali, CAM - Centro Animazione Missionaria, URCAS – LEDHA, A.Vo.G-Associazione Volontariato Guanelliano, LEGA AMBIENTE – Casapesenna, Unione Italiana Ciechi, Associazione Nazionale “Pianeta Donna”, Fare Democratico, Lions Clubs.

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di Redazione
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