Istruzione e lavoro / Imprese

Commenta Stampa

UIL e FENEAL: creare progetto Pompei con territorio e privati


UIL e FENEAL: creare progetto Pompei con territorio e privati
28/01/2011, 13:01

E’ necessario definire un disegno strategico di macro economia territoriale e coinvolgere i privati per il recupero-rilancio dell’antica città di Pompei, è quanto affermano la UIL e la Feneal della Campania, dopo aver seguito da vicino tutte le vicissitudini accadute negli scavi pompeiani, dal crollo di diverse domus alle boutade sui cani aggressivi.
 
Non bastano la manutenzione e il recupero delle antiche abitazioni, di cui pur c’è la necessita, affermano Anna Rea, segretario generale della UIL Campania e Luigi Ciancio, segretario regionale della Feneal Campania, ma per far rivivere Pompei, per salvaguardare la sua storia millenaria, si deve avere la capacità di creare un “network di circoli”, coinvolgendo tutte le realtà e le eccellenze del territorio. Pompei non è solo negli scavi, ma è nel recupero e nella coltivazione degli antichi vigneti, nella valorizzazione dei manufatti locali, nell’artigianato locale, nel rilancio della ristorazione, con costi accessibili e concorrenziali.

Per fare questo servono i soldi dello stato e dei fondi europei, ma da soli non bastano, sono importanti anche le risorse e gli strumenti dei privati, così come una rete di trasporti efficiente ed il contatto con il territorio circostante che metta il turista, proveniente dalle diverse parti del mondo, a proprio agio.

E’ necessario creare un “progetto Pompei”, concludono Rea e Ciancio, affinché diventi pietra miliare, luogo di attrazione, di cultura e di conoscenza della nostra storia e di quella del Mediterraneo.

Commenta Stampa
di redazione
Riproduzione riservata ©