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UIL, EMERGENZA SALES: RISCHIO MOBILITÀ


UIL, EMERGENZA SALES: RISCHIO MOBILITÀ
11/09/2008, 08:09

Si ripresenta per i lavoratori dell’ALES lo spettro della mobilità e della disoccupazione, è quanto affermano le segreterie della UIL di Napoli e Campania.

La ALES, partecipata in maggioranza da Italia Lavoro, non è stata in grado di assicurare una buona gestione delle commesse e dei finanziamenti provenienti dal Ministero dei Beni culturali ed oggi, con un passivo di 1,6 milioni di euro nel 2008, avvia le procedure di mobilità per i suoi 430 lavoratori.
 
Non è una crisi di produzione, né di settore , afferma la UIL, ma è l’ incapacità da parte dei gruppi dirigenti che , alternatisi  nel corso degli anni,  non sono stati in grado di dare “gambe proprie” all’azienda in un mercato che si presenta in espansione, dimostrandosi irresponsabili su risorse e finanziamenti necessari alla sopravvivenza dell’azienda stessa.
 
Napoli e la Campania non possono perdere ulteriori posti di lavoro soprattutto in un settore potenziale come quello legato al turismo ed ai beni culturali.
La UIL di Napoli e della Campania ritiene che ci siano tutte le condizioni per risolvere la crisi finanziaria annunciata dall’ALES, quindi richiede all’Azienda, al Ministero dei Beni culturali e ad Italia Lavoro di attivare un tavolo di confronto immediato per eliminare sprechi ed inefficienze, iniziare un percorso per il passaggio delle quote societarie da Italia lavoro al Ministero BB.CC. e ritirare la procedura di mobilità, garantendo i livelli occupazionali per tutti i 430 lavoratori.

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di Redazione
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