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UILA: “Forestali in piazza il 1° Giugno”


UILA: “Forestali in piazza il 1° Giugno”
23/05/2011, 17:05

Si mettano in atto le azioni decise con l’intesa del 21 febbraio scorso tra regione, comune e sindacati, oppure i lavoratori forestali il 1° giugno scenderanno di nuovo in piazza, è quanto ha dichiarato Gaetano Rivetti, segretario generale della UILA Campania, stamane nel corso dell’Assemblea dei lavoratori idraulico-forestali, tenutasi al Crowne Plaza di Caserta. Già facemmo uno sciopero regionale con il quale riuscimmo ad ottenere l’attenzione necessaria da parte delle istituzioni, sottolinea Rivetti, infatti solo dopo lo sciopero si decise, insieme al vicepresidente della giunta regionale, Giuseppe De Mita, all’assessore regionale all’agricoltura, Vito Amendolara e agli altri sindacati, che la forestazione entrava a far parte del piano governativo del territorio con i fondi previsti in bilancio 2011, insieme ad altre risorse comunitarie da reperire. Ma da quel mese di febbraio, continua il leader UILA, per i 5000 lavoratori forestali non si è fatto ancora nulla, soprattutto per i 1500 dipendenti con il contratto a tempo determinato. Non possiamo rischiare che essi si ritrovino senza un lavoro, né tanto meno che andando incontro all’estate tra incendi ed altri problemi, ci sia mancanza di personale. Ci vuole buon senso, afferma poi, Stefano Mantegazza, segretario generale della UILA Nazionale, il governo non può tagliare risorse a destra e a manca e non preoccuparsi delle conseguenze che si generano in un settore come quello della forestazione, dell’irrigazione fino alla qualità e ai controlli nel settore zootecnico. Le risorse per la forestazione, continua Mantegazza, sono di sicuro risorse non sprecate e necessarie anche perché le conseguenze che si hanno dagli smottamenti, dalle frane, costano molto di più e non solo dal punto di vista economico. Si parla tanto di risorse e sprechi, afferma Anna Rea, segretario generale della UIL Campania, ma ancora non si riesce a capire come mai gli sprechi valgono solo per certi settori e non per la politica che di sprechi ne ha fatti davvero tanti. La forestazione non è una voce si spesa da cancellare, ma un’opportunità da cogliere per la salvaguardia dei nostri territori e del nostro ambiente oltre che per il turismo agroalimentare. Le istituzioni individuino i veri sprechi e mettano a sistema le azioni necessarie da mettere in campo.

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di Redazione
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