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Unimpresa e Fondazione Di Vincenzo, insieme per il reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro


Unimpresa e Fondazione Di Vincenzo, insieme per il reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro
25/05/2011, 13:05

Domani, giovedì 26 maggio, alle ore 17, presso il Collegio Nazareno, a Roma, Unimpresa siglerà una convenzione con la Fondazione Istituto di Promozione Umana Monsignor Francesco Di Vincenzo per lo sviluppo delle attività inerenti il Polo di Eccellenza e di promozione umana Mario e Luigi Sturzo e per l’Anrel, l'Agenzia Nazionale Reinserimento e Lavoro.
Unimpresa sarà parte attiva, attraverso le imprese associate, per reperire opportunità formative e lavorative in favore di soggetti condannati con sentenza definitiva in stato di detenzione, ammessi al lavoro esterno, alla semilibertà, alla detenzione domiciliare o a misure alternative.
Il tutto in collaborazione con alcuni partner strategici e operativi nelle aree territoriali di Sicilia, Campania, Lazio, Veneto e Lombardia, per favorire l’integrazione sociale ed il reinserimento in famiglia dei detenuti.
"La finalità di questo accordo è quella di promuovere la costituzione e lo sviluppo di una nuova cultura di impresa anche con funzione sociale - spiega il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi - Prevediamo di promuovere e progettare percorsi innovativi per la formazione, l’istruzione e l’integrazione delle persone in situazione di svantaggio o di disagio sociale, sviluppare iniziative di impresa anche all’interno dei penitenziari individuati in collaborazione con Anrel, promuovere, coordinare e dirigere modalità di assunzione di ex detenuti presso le aziende associate e individuare percorsi legati alla finanza di sostegno e alla micro finanza per l’attuazione dei progetti legati a Anrel".
Con la convenzione, Unimpresa si impegna inoltre a selezionare e proporre aziende che abbiano sottoscritto la Carta etica dell’associazione e i protocolli di legalità che verranno sviluppati d’intesa con la Fondazione Di Vincenzo, al fine di prevenire ogni forma di infiltrazione criminale e di garantire il monitoraggio delle buone prassi dei soggetti impegnati nelle opere sociali in questione, in modo da evitare ogni forma di illegittimità o di illecito.
La firma del protocollo si terrà al termine del convegno dal titolo "Dai liberi e forti alla big society. La società è dei cittadini, non dello Stato", promosso dal Ciss, il Centro internazionale Studi Luigi Sturzo e dal Centro Studi Tocqueville-Acton.
Dopo il saluto di Giovanni Palladino, presidente del Ciss e di Paolo Longobardi, presidente di Unimpresa, si svolgeranno le relazioni di Alessandro Corneli, docente di Relazioni internazionali e Geopolitica, Flavio Felice, presidente del Centro Studi Tocqueville-Acton, Gaspare Sturzo, consigliere giuridico presso la presidenza del Consiglio dei ministri e del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi. Al termine, si terrà la tavola rotonda sul tema "Sistema di sussidiarietà, progettualità e e risorse finanziarie", alla quale interverranno tra gli altri, Salvatore Martinez, presidente della Fondazione Istituto di Promozione Umana Monsignor Francesco Di Vincenzo Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione per il Sud, Giovanni Pirovano, vice presidente dell'Abi, l'Associazione bancaria italiana e Giuseppe De Lucia Lumeno, segretario generale dell'Associazione banche popolari.

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di Redazione
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