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Università di Salerno: rivoluzione dei dipartimenti o smantellamento ?


Università di Salerno: rivoluzione dei dipartimenti o smantellamento ?
14/03/2011, 09:03

“La rivoluzione organizzativa dell’Ateneo, scelleratamente “concertata” dai sindacati confederali, avrebbe potuto efficacemente limitarsi agli accorpamenti, che da 29 hanno portato a 17 i dipartimenti: la nuova organizzazione è, infatti, inutilmente farraginosa e sicuramente non garantisce quella semplificazione dei procedimenti amministrativi, attualmente ritenuta garanzia di efficacia ed efficienza del servizio. Se ci si fosse fermati ai soli accorpamenti, il personale tecnico/amministrativo sarebbe stato coinvolto in una naturale redistribuzione e subito impiegato nella comunque difficile transizione. L’amministrazione ha, invece, scelto di forzare la mano e di imporre un nuovo sistema di supporto amministrativo e tecnico ai dipartimenti, di fatto smantellando l’autonomia funzionale ed amministrativa di ogni struttura. L’accelerazione imposta dall’amministrazione ha subito creato un difetto di democrazia, generando una confusione sistematica nelle elezioni dei rappresentanti del personale T/A nei nuovi (e oggi ancora nel caos) dipartimenti, con conseguente illogica ed arbitraria distribuzione degli stessi nei vari Consigli. Da un primo confronto con i lavoratori, emerge evidente che l’insipienza e l’incapacità oggettiva di comprendere la portata della rivoluzione dei distretti, ha generato un mostro. Stigmatizziamo e condanniamo i tentativi di attribuire ogni colpa al personale tecnico-amministrativo. Il caos amministrativo è sotto gli occhi di tutti e la situazione non migliorerà quando (e se) si andrà a regime. I procedimenti amministrativi e ogni attività, entreranno e usciranno dal dipartimento per rimbalzare da ufficio ad ufficio, con una procedura che somiglia troppo ad una catena di montaggio buona per “produrre” oggetti ma non per far funzionare un’amministrazione pubblica. Questi uffici (e il loro personale) perdono la necessaria nonché esclusiva (per essere efficace ed efficiente) missione di supporto al dipartimento stesso. La stessa professionalità degli ex segretari di dipartimento esce, da questo nuovo assetto, offesa e sminuita, dovendosi espletare ormai in attività ripetitive e prive di una logica funzionale d’insieme necessaria per garantire l’autonomia del dipartimento. Qualcuno ha pensato che i lavoratori sono delle macchine a cui basta cambiare il programma per farle funzionare secondo schemi nuovi ? Beh, si sbagliava e i fatti lo dimostrano. Il problema è che la nuova strutturazione degli uffici lede la dignità, la professionalità, le esperienze e la carriera delle persone e quando viene vanificato il sacrificio quotidiano di affannarsi a rispettare il proprio senso del dovere e di servizio, quando ci si sente sminuzzati nella competizione e nel fango di un metodo becero di fare sindacato “ad personam”, quando tutto questo succede, ogni tentativo, seppure positivo nelle intenzioni (?), di rivoluzionare l’organizzazione di lavoro, senza la condivisione e il confronto con chi materialmente sa, conosce ed opera sul campo, ogni tentativo è destinato a franare e a scontrarsi con una realtà che è profondamente diversa dagli schemi che si possono disegnare sulla carta. Ribadiamo la disponibilità del personale a supportare ogni cambiamento ma condanniamo con fermezza l’uso antidemocratico, discriminatorio e fuori norma della rappresentanza sindacale che, nella sua espressione di maggioranza, si è dimostrata supina nei confronti della guida politica ed amministrativa dell’Ateneo e ampiamente lesiva della dignità e dei diritti dei lavoratori. Ricordiamo ai lavoratori che gli accordi sindacali sono “erga omnes” cioè si applicano a tutti, anche a coloro che non sono sindacalizzati con la delega, pertanto chiediamo ai lavoratori e alle lavoratrici di aderire a percorsi di rappresentanza sindacale che hanno bisogno di sostegno, controllo e partecipazione, affinché anche nell’Università di Salerno si possa contrastare (tutti insieme) i tanti processi di svalorizzazione che ogni giorno vengono imposti sulla nostra pelle in sfregio alla dignità soggettiva e collettiva di tutti noi. Al Magnifico Rettore, al Direttore Amministrativo, al Dirigente del personale, ai Direttori di dipartimento, alla rappresentanza sindacale dei docenti, chiediamo un confronto per affrontare le tematiche evidenziate in questo comunicato, nel rispetto dei diversi interessi e responsabilità che il mandato associativo di rappresentanza ci impone.”. Così una nota stampa a cura dell'USB UNIVERSITA' di Salerno.

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di Redazione
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