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Primi a mettersi alla prova, aspiranti medici e odontoiatri

Università: primi test d’ammissione, ma è già polemica

Codacons sul piede di guerra nei confronti del numero chiuso

Università: primi test d’ammissione, ma è già polemica
04/09/2012, 15:46

ROMA (Aggiornamento del 04/09/2012) – Cominciate con i primi test di ammissione ai corsi di laurea anche le prime polemiche nei confronti del sistema del numero chiuso: il Codacons ha chiesto al premier Monti e al ministro dell'istruzione Profumo di eliminare le prove di ammissione e rendere libero l'accesso all'università.  

 Sui test di ammissione pende il rischio che la Corte Costituzionale definisca incostituzionale il numero chiuso, come ricorda il Codacons che paventa la possibilità, in caso affermativo, di una class action per i non ammessi e per questo ha provveduto a diffidare il Ministero dell'Istruzione chiedendo l'eliminazione dei test di ammissione.

 "Il numero chiuso all'università è assurdo e antistorico peraltro i test di ammissione, con domande magari di cultura generale, non selezionano certo quelli che saranno, ad esempio, i medici migliori. Non si capisce, poi, perché qualche ora di test dovrebbe valere più del voto conseguito alla maturità, dopo un percorso durato ben cinque anni di studio. Per migliorare la qualità della nostra sanità la selezione andrebbe fatta durante gli anni universitari, attraverso esami più selettivi e non certo con un test di un centinaio di domande da risolvere in qualche ora" ha affermato  il presidente del Codacons, Marco Donzelli.

Inoltre, ha sottolineato l'associazione, è ormai accertato che non vi è un esubero di medici in Italia, e per questo vi sono assessori regionali alla sanità che hanno già chiesto l'eliminazione del numero chiuso. Dal canto suo l'Unione degli universitari ribadisce la sua contrarietà al numero chiuso e che vigilerà sul regolare andamento delle prove e preannuncia ricorsi in caso di irregolarità.



ROMA – Cominciano i test per i corsi di laura  a numero chiuso, si riparte martedì. In Italia i corsi “blindati” sono Medicina e chirurgia, Odontoiatria, Medicina veterinaria, Architettura e Professioni sanitarie (22 profili dagli infermieri agli ostetrici ai logopedisti ai fisioterapisti).

I primi a mettersi alla prova saranno gli aspiranti medici e odontoiatri, che il 4 settembre dovranno affrontare un "pacchetto" di circa 80 domande di cultura generale; mercoledì toccherà a chi aspira a seguire un corso di laurea in Medicina o in Odontoiatria, ma in lingua inglese.

In totale, i posti disponibili in tutta Italia per diventare medici sono 10.173; per fare gli odontoiatri sono 900. Ma la platea degli aspiranti é ben più vasta: sono 77 mila gli studenti che ci proveranno, e solo uno su 8 riuscirà nel suo intento. Dopo Medicina e Odontoiatria, il 6 settembre toccherà agli aspiranti architetti (8.720 posti), il 10 settembre ai veterinari (918) e l'11 si chiude con gli studenti interessati a diventare infermieri, ostetrici, logopedisti, fisioterapisti (circa 27.000 posti per 22 profili professionali).

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di Rosario Scavetta
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