Istruzione e lavoro / Scuola

Commenta Stampa

Il 44% dei diplomati è convinto di aver sbagliato la scelta

Uno studente su due pentito del percorso di studi scelto


Uno studente su due pentito del percorso di studi scelto
19/02/2013, 19:25

ROMA - Il pezzo di carta l'hanno preso, ma il 44% dei diplomati è convinto di aver sbagliato a scegliere la scuola fatta. E se pure 61 diplomati su 100 proseguono gli studi, i dati ufficiali dicono che nei primi 12 mesi di università abbandonano 18 studenti su 100. E’ quanto emerge dall'ultimo rapporto Almadiploma che fotografa pure una situazione sul versante lavoro poco confortante: la disoccupazione, infatti, coinvolge 33 diplomati su 100 raggiungendo il 37,5% tra i diplomati professionali. 4 diplomati su 10 pentiti della scuola scelta - Alla vigilia della conclusione degli studi “solo” il 56% dei diplomati 2011 dichiara che, potendo tornare indietro, sceglierebbe lo stesso corso nella stessa scuola: un quarto dei diplomati cambierebbe sia scuola sia indirizzo, il 10,5% ripeterebbe il corso ma in un’altra scuola, il 9% sceglierebbe un diverso indirizzo/corso nella stessa scuola. Università o lavoro? 61% diplomati prosegue gli studi - A un anno dal diploma, 61 diplomati su cento proseguono la propria formazione e sono iscritti ad un corso di laurea (49 su cento hanno optato esclusivamente per lo studio, 12 su cento frequentano l'università lavorando); il 19% ha invece preferito inserirsi direttamente nel mercato del lavoro, tanto che a un anno dal titolo si dichiarano occupati. I restanti 20 su cento, infine, si dividono tra chi è alla ricerca attiva di un impiego (14,5%) e chi invece, per motivi vari, non cerca un lavoro (5%). A tre anni dal diploma, aumenta la quota di occupati: sono dediti esclusivamente al lavoro il 24% dei diplomati, mentre è ancora impegnato con gli studi universitari il 44% (tra questi, il 21% coniuga studio e lavoro). Ma in tanti ci ripensano - A un anno dal titolo, per 12 diplomati su cento la scelta universitaria non si è dimostrata vincente: il 6% ha deciso di abbandonare l'università fin dal primo anno, mentre un ulteriore 6% è attualmente iscritto all'università ma ha già cambiato ateneo o corso di laurea. E le cose non migliorano a tre anni: sale a 18 diplomati su cento la quota di insoddisfatti della propria scelta universitaria: in particolare, l'8% ha abbandonato gli studi universitari, quota quest'ultima che aumenta per i diplomati degli istituti tecnici (10%). Resta alto tasso di disoccupazione - Se il sistema Excelsior-Unioncamere segnala un calo del 32% delle assunzioni di diplomati previste nel 2012, il rapporto Almadiploma conferma che a un anno dal diploma la disoccupazione coinvolge 33 diplomati su cento; una quota significativa, che si riduce tra i liceali (29%) ma che raggiunge ben il 37,5% dei diplomati professionali. E tra i diplomati 2011 che risultano impegnati esclusivamente in un'attività lavorativa la tipologia di attività più diffusa risulta essere il lavoro non stabile, che coinvolge il 31% degli occupati (contratti a tempo determinato).

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©