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USB Vigili del Fuoco: " il paese è prossimo ad una svolta politica"


USB Vigili del Fuoco: ' il paese è prossimo ad una svolta politica'
31/05/2011, 12:05

"Il risultato elettorale dei ballottaggi non lascia dubbi, il paese è prossimo ad una svolta politica. Mai come ora è necessario, a parere della scrivente, rivedere urgentemente anche l'assetto organizzativo politico dirigenziale del C.N.VV.F.!  Fuori dai Maroni l'ufficiale giudiziario insediatosi due anni fa a Capo dei Vigili del Fuoco.  E' ora di dare una svolta, di rinnovare e svecchiare il Corpo. Con il massimo rispetto ma ad una certa età più che fare i manager di un'azienda pubblica (dove il culo è sempre quello degli altri) bisognerebbe dedicarsi al gioco delle bocce. L'ing. Pini appena insediato al Dipartimento ha da subito manifestato le sue idee federaliste di gestione del Corpo, attraverso l'aumento della componente Volontaria (ottimo serbatoio di voti), con totale disinteresse per norme tecniche, indirizzi o procedure operative, e votato alla cancellazione della professionalità del Corpo, vedi chiusura di nuclei sommozzatori, nuclei elicotteri e smantellamento della componente SAF2B ecc. In allegra compagnia di Calderoli ha dato alle fiamme una parte della storia tecnica del Corpo, liberalizzando (dandola di fatto ai privati) la Prevenzione Incendi (SCIA) ed ora smantellando anche i distaccamenti Aeroportuali; citando fantomatiche indicazioni della Comunità Europea. Quella Comunità Europea che lo stesso Dipartimento disconosce non solo per il colore dei DPI dei Vigili del Fuoco, ma anche per le norme tecniche sulla sicurezza operativa delle squadre di soccorso e non ultimo lo stipendio dei Pompieri e il numero di Vigili del Fuoco per Abitanti. In questi due anni ha dimostrato la sua totale incapacità nel reperire risorse aggiuntive. La sua incapacità a gestire il territorio. Disinteresse a sostenere il territorio anche per mezzo di convenzioni con enti locali, con la Protezione Civile Nazionale, anzi, non ultima, è notizia di ieri che verrà tolta ai Vigili del Fuoco di Genova la convenzione con il 118! Ma i vertici del Dipartimento a Genova non li abbiamo mai visti! In Liguria ci sono i "comunisti" e non c'erano mica le elezioni come in Calabria o nel Friuli. Durante il suo primo discorso post insediamento il primo Dirigente del Corpo aveva dichiarato la volontà di potenziare il territorio, i Comandi Provinciali. Nei fatti ha messo in pratica tutto il contrario, privando i "territori", e cioè i Comandi Provinciali, della capacità di gestione del Soccorso Tecnico Urgente. Li ha privati di risorse umane ed economiche; mancano risorse per la gestione della quotidianità, sono finiti i soldi per il carburante e i Comandati Provinciali diretti responsabili del soccorso NON sono più in grado di dare risposte né ai lavoratori né alla cittadinanza. Abbiamo raggiunto l'equiparazione alla Polizia, così anche i Vigili del Fuoco hanno finito i soldi per la Benzina perché questo è un comparto con i debiti e non con le risorse. E pensare che negli anni passati quando il nostro diretto interlocutore era la Protezione Civile (e non il comparto in-sicurezza) le risorse c'erano. Tra le tante riforme portate avanti dal nostro Tecnico sceso dalla padania c'è la nuova divisa, i nuovi gradi militari, e la nuova uniforme da rappresentanza la banda musicale; poi ci sono i Piaggio P180 di rappresentanza, appartamenti per i vertici del Corpo, auto di lusso ecc. Gli uffici del Dipartimento pieni, strapieni di personale operativo impiegato in compiti amministrativi (fotocopie), e sulle partenze presso i Comandi Provinciali manca personale per spegnere gli incendi. Il Dipartimento pieno di Tecnici (Funzionari diplomati e laureati) impegnati per esempio nella commissione per la nuova "divisa di rappresentanza" e ai Comandi Provinciali NON si riesce a garantire neppure la reperibilità di un Tecnico in quanto non ci sono Funzionari. Federalismo da una parte e centralità dall'altra, per essere gradito da tutto il polo. Un Dipartimento che, triste riconoscerlo, tira avanti grazie all'indipendenza della sotto carriera prefettizia (che di certo non risponde a Pini), tutto è lasciato alla buona volontà del personale dell'Amministrazione Civile e del SATI. Tutto quello che è sotto la "cappella" del Capo, tutto quello che tocca il Capo appassisce.  Da un Prefetto te lo aspetti! Ma non da un Tecnico del C.N.VV.F. il cui stipendio è sempre stato garantito grazie all'operatività delle strutture periferiche, ops dal territorio, pertanto se non ora quando (?) abbiamo l'occasione per cambiare.".  Così una nota a cura del sindacato USB del corpo dei Vigili del Fuoco

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di Redazione
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