Istruzione e lavoro / Imprese

Commenta Stampa

Vertenza Indesit - Convocazione consigli comunali

La riunione è convocata presso il "PALAIGLOO"

Vertenza Indesit - Convocazione consigli comunali
13/06/2013, 15:06

“Convocazione in seduta comune dei 19 consigli comunali dell’Agro aversano e dei comuni di Acerra, Mugnano di Napoli, Santa Maria C.V. Santa Maria a Vico, san Felice a Cancello e San Tammaro.

La seduta comune dei consigli comunali è stata indetta dai sindaci di Carinaro, Mario Masi, di Teverola, Biagio Lusini e di Gricignano di Aversa, Andrea Moretti.

La riunione è convocata presso il “PALAIGLOO” di via Petrarca, nei pressi della Villa Comunale di Carinaro per le ore 11, con il seguente ordine del giorno: “Approvazione di un documento di sostegno delle istituzioni comunali a favore dei lavoratori “Indesit Company” in lotta per la difesa del posto di lavoro messo in pericolo dal progetto di ristrutturazione dell’Azienda”.

Alla riunione parteciperanno, inoltre, le confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, i sindacati di categoria, Fim, Fiom e Uilm. Sono stati invitati Il sottosegretario alle infrasttrutture del governo Letta, Vincenzo De Luca, i parlamentari Capacchione, Romano, Sarro, Picierno. Il presidente della Giunta Regionale, Stefano Caldoro, i consiglieri regionali Nugnes, Romano, Oliviero, Caputo, Palmieri, Grimaldi, il persidente della Provincia, Zinzi, i consiglieri provinciali Bortone, Sglavo, Caserta, Dello Vicario. Il cardinale Crescenzio Sepe e il vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo.

“L’indesit ha rappresentato dagli anni ’70 in poi, un punto di riferimento forte nel nostro territorio - dice Mario Masi, il sindaco di Carinaro, uno dei comuni dove la presenza di dipendenti della Merloni è tra le più consistenti - Ha significato occupazione e reddito per migliaia di persone, ma anche il prezzo che la nostra zona ha pagato per aver ceduto suolo agricolo, dove decine di famiglie trovavano sostentamento per la loro vita quotidiana. Abbiamo puntato tutto sul nuovo modello di sviluppo che prevedeva fabbriche al posto del lavoro nei campi. Le varie crisi che dagli anni ’80 in poi si sono susseguite, hanno già ridotto al lumicino la presenza di operai nelle fabbriche. Se dovesse passare il piano di ristrutturazione aziendale preannunciato dall’Indesit che prevede altri 540 esuberi, per la zona aversana.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©