ISTRUZIONE E LAVORO - Lavoro
SENZA STIPENDIO DA 5 MESI MINACCIANO IL SUICIDIO
Vigilanti Europol, folle protesta ad Ercolano
08/01/2010, ore 10:31 -
ERCOLANO – Tragico risvolto della protesta Europol ad Ercolano. Gli ottanta dipendenti che da mesi si scontrano con i vertici dell’azienda a causa di mancati pagamenti di stipendio, hanno inscenato nella serata di ieri una protesta forzata. Una delegazione di vigilantes, composta da una quindicina di dipendenti, ha raggiunto il tetto della sede della società, in via Alessandro Rossi, è hanno minacciato di lanciarsi nel vuoto in caso di mancato ascolto da parte delle istituzioni. Un gesto folle, frutto della rabbia accumulata nei mesi scorsi. Centocinquanta giorni senza stipendio. Questo il calvario vissuto da ottanta vigilanti dell’Europol, che dallo scorso mese di agosto non ricevono retribuzione per il lavoro svolto. Di questi solo un quinto ha voluto mettere in gioco il proprio futuro. “Molti – ha spiegato un vigilante – hanno preferito fare un passo indietro e non protestare. Una scelta che non ci aspettavamo e che, a questo punto, ci fa pensare che alcuni di noi siano stati accontentati dalla società per tacere”.
Un clima di alta tensione, insomma,quello che si vive in queste ore . L’Europol, oltre a non pagare lo stipendio ai suoi dipendenti, sarebbe anche sul punto di vendere i contratti ad un’altra società di vigilanza. Una mossa di cui i dipendenti non sono stati tenuti al corrente; una motivazione in più per scatenarla protesta di ieri.
In via Alessandro Rossi è stato necessario l’intervento di due ambulanze e delle forze dell’ordine. Ma a convincere i vigilantes è stata la presenza risolutoria del primo cittadino Nino Daniele. Il sindaco di Ercolano ha incontrato alcuni manifestanti e promesso loro un incontro in Prefettura per risolvere la questione. Una promessa che ha placato gli animi, ma non li ha spenti del tutto. In caso di incontro fallimentare col Prefetto, i vigilanti si dicono pronti ad inscenare una nuova protesta.
Un clima di alta tensione, insomma,quello che si vive in queste ore . L’Europol, oltre a non pagare lo stipendio ai suoi dipendenti, sarebbe anche sul punto di vendere i contratti ad un’altra società di vigilanza. Una mossa di cui i dipendenti non sono stati tenuti al corrente; una motivazione in più per scatenarla protesta di ieri.
In via Alessandro Rossi è stato necessario l’intervento di due ambulanze e delle forze dell’ordine. Ma a convincere i vigilantes è stata la presenza risolutoria del primo cittadino Nino Daniele. Il sindaco di Ercolano ha incontrato alcuni manifestanti e promesso loro un incontro in Prefettura per risolvere la questione. Una promessa che ha placato gli animi, ma non li ha spenti del tutto. In caso di incontro fallimentare col Prefetto, i vigilanti si dicono pronti ad inscenare una nuova protesta.
di Salvatore Formisano
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