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VIGILANZA PRIVATA, LA LETTERA DI FUSCO ALLE ISTITUZIONI


VIGILANZA PRIVATA, LA LETTERA DI FUSCO ALLE ISTITUZIONI
26/01/2009, 18:01

Signor Presidente della Repubblica, Illustrissimi Signori Onorevoli, ci scusiamo ancora una volta se “disturbiamo” ma riteniamo opportuno doverVi segnare quanto continua ad accadere nel nostro Stato in materia di vigilanza privata. Questa O.S. da qualche anno si occupa nello specifico solo di tutela dei diritti delle guardie particolari giurate. Siamo nati nel Marzo 2007 con quattro(4) iscritti per arrivare ai giorni nostri a molte centinaia. Abbiamo da sempre segnalato ogni tipo di anomalia riscontrata alle Istituzioni locali ma spesso, se non sempre, non abbiamo mai ricevuto alcuna risposta sugli esiti degli accertamenti. Da Nord a Sud e da Est a Ovest molti istituti di vigilanza sono “caduti” nella nostra rete. Gli esposti riguardavano soprattutto il rispetto del CCNL di categoria ed il rispetto delle normative, direttive e circolari ministeriali. Quando questa O.S., scrive anche a Voi SS.LL., per intenderci, a Voi che operate da Roma nei “Palazzi del potere”, non lo fa per pubblicità sindacale e/o personale, ma bensì per allertarVi su cose e situazioni che risultano essere poco chiare e che non funzionano. Quando abbiamo scritto al Ministro degli Interni segnalando il comportamento poco corretto della Dott. essa XXXXX della Prefettura di Caserta che fece la sua uscita da Super donna tipo “Non necessita incontrarVi”, nulla ancora è cambiato mentre la situazione delle guardie giurate casertane peggiora e per chiarire non abbiamo mai più ricevuto alcun tipo di convocazione da chi che sia. Per spiegarVi meglio la situazione italiana, almeno per quello che riguarda i nostri interventi è la seguente:

I NOMI DEGLI ISITUTI SONO STATI ELIMINATI PER TUTELARE

LA PRIVACY Potremmo andare avanti ma ci fermiamo qui per evitare di rubarVi troppo tempo. Potremmo anche parlarVi di Istituti di vigilanza di Oderzo, Torino, Savona, Alessandria, Olbia, Ravenna, Udine, Venezia, Viterbo, Roma ecc.; Voi diteci cosa dobbiamo fare e a chi dobbiamo rivolgerci!!! Per chi come noi crede in ciò che fa, è demoralizzante e a volte umiliante; Se lo Stato Italiano fa le leggi, le stesse vanno rispettate da tutti e non “due pesi due misure diverse” o sbagliamo? Chi controlla il controllore? Vi rendete conto in che situazione siamo? O fate finta di non vedere e non sapere? Lo sapete che in Italia siamo tra guardie giurate armate e non, circa cinquanta (50) mila unità? Esistiamo o no? Siete a conoscenza degli assalti portavalori avvenuti negli ultimi 10 anni e quanti morti hanno causato? Scusate lo sfogo ma è doveroso da parte nostra chiarirVi le idee anche perché essendo seduti in poltrona forse avete un altro tipo di visione. Sono personalmente disgustato dal comportamento degli Enti locali, dal lassismo generale in materia di vigilanza privata delle circolari ministeriali, dalla mancanza di controlli, dal menefreghismo degli Enti. Mi vergogno di essere cittadino italiano, forse è meglio essere cittadino extracomunitario almeno hai la legge dalla tua parte, sempre ammesso che in Italia esista una legge. Che i problemi dell’Italia siano altri, siamo anche d’accordo ma che poi chi di dovere manifesti il completo disinteresse nei confronti di una categoria così importante, neanche è cosa giusta. Basti pensare che l’ennesima sanzione della Corte Europea non ha scosso per nulla Voi SS.LL., tanto l’Italia ormai ci ha fatto il callo. L’Italia va avanti solo perché siamo un branco di tanti “pecoroni addormentati”. Per non parlare poi di quei Grandissimi Signori Fenomeni dei sindacati CGIL, CISL e UIL!!!! Per parlare di questi “Signori” ci vorrebbe una vita ma cercheremo di semplificare al massimo. Chi lo ha detto e quale legge dice che alle contrattazioni collettive nazionali possono solo partecipare i Signori Fenomeni CGIL, CISL e UIL e noi autonomi completamente tagliati fuori? Forse perché noi potremmo rompere gli equilibri creati nel corso del tempo? Io preferisco Gesù ad Allah, mangio spaghetti e non riso, io chiamo Italia, Patria e non brucio la bandiera, la mortadella mi ha da sempre disgustato e soprattutto nella mia lingua non c’è mai stata una “K” e non ci sarà mai. Io sono italiano, però cerco di dirlo a bassa voce. Abbiamo anche ricevuto, come O.S., una lettera a firma dell’On. Valentini datata 16.1.2009 che comunicava che il Signor Presidente del Consiglio a causa dei troppi impegni non avrebbe potuto avere incontri non istituzionali. Da oggi fino al 2013, che dice Signor Presidente, troverà un po’ di tempo anche per noi? Ci auguriamo di sì. Tengo a precisare che quanto dichiarato è tutto documentabile non con le chiacchiere ma con i fatti. Questa è una categoria allo sbando ed invisibile a tanti e a tutti. In questo ambiente ognuno si comporta come vuole e si muove indisturbato vista la mancanza di controlli. Penso sia doveroso da parte di Voi SS.LL. riflettere sull’operato di alcuni Signori Prefetti e Questori e delle Direzioni Provinciali del Lavoro di tutte le città d’Italia. Secondo il nostro modesto parere, se non ci mettete le mani, siamo destinati ad affondare, e poi? Nel momento in cui non dovesse cambiare nulla per la nostra categoria, SS.LL. aspettatevi azioni eclatanti(qualsiasi azione sarà conforme alla legge) di questa O.S.; qualora fosse necessaria una nostra convocazione o richiesta di documenti attestanti le nostre dichiarazioni, siamo a Vostra disposizione. Concludiamo in una sola parola !!!AIUTATECI!!!

 

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di Redazione
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