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Vincenzo “ascolta” Letta e decide di restare in Italia

Vincenzo del “Galilei-Costa” frequenterà università italiana

Vincenzo “ascolta” Letta e decide di restare in Italia
05/06/2013, 12:21

Lecce – Appena l’altro giorno, a proposito del fenomeno dei “cervelli in fuga”, il premier Enrico Letta aveva affermato “…devo prima di tutto delle scuse. Le scuse a nome di una politica che per anni ha fatto finta di non capire e che, con parole, azioni e omissioni, ha consentito questa dissipazione di passione, sacrifici, competenze.  ...mi impegno per evitare che giovani lascino l’Italia”. E oggi giunge questa importante decisione da parte proprio di uno di quei “cervelli”, il quale ha pensato di continuare gli studi in Italia e di rimandare a dopo un’allettante ed importante opportunità negli States. Parliamo di Vincenzo Rubano, lo studente appena diciannovenne non vedente di Lecce che è tornato da pochi giorni dall’Oregon dove ha partecipato al DrupalCon di Portland e dove, appena messo piede in territorio americano, ha ricevuto immediatamente l’offerta di una sorta di borsa di studio di sei mesi, un tirocinio formativo (esattamente una “internship”) per approfondire gli studi in tema di accessibilità sul web.

Vincenzo è quindi tornato dall’America con una bella proposta in tasca e stava seriamente vagliando la possibilità di accettare e, una volta terminati gli imminenti esami di Stato, di riprendere la valigia e tornare negli Usa quando lunedì mattina tramite la stampa è venuto a conoscenza dell’intervento del premier in tema di giovani e fughe verso l’estero. E’ a questo punto che lo studente salentino ha preso l’importante decisione di provare a credere nella politica e di offrire una chance alla sua “Italia”, sperimentando sulla propria pelle se qualcosa è davvero in fase di cambiamento oppure no.

Vincenzo ha deciso quindi di iscriversi all’università e sceglierà, neanche a dirlo, tra Informatica e Ingegneria Informatica. Sta vagliando attentamente le varie possibilità in tutta Italia (Bologna, Milano, …) tenendo conto, oltre naturalmente dell’offerta formativa e delle caratteristiche del piano di studi, anche della qualità e quantità di quei servizi di cui uno studente non vedente ha bisogno, tutta quella serie di attenzioni, strutturali e di supporto, che possano facilitarlo anziché ostacolarlo nel suo corso di studio.

 

Ricordiamo che Vincenzo è uno studente dell’ultimo anno dell’indirizzo informatico dell’Istituto Tecnico “Galilei - Costa” di Lecce ed è stato invitato a Portland in quanto è uno dei pochi sviluppatori internazionali che si occupano degli aspetti legati all’accessibilità di “Drupal”, uno dei più importanti CMS open source oggi in circolazione. I CMS (Content Management System) sono dei software utilizzati per implementare e pubblicare siti e blog 2.0 sul web. Tra gli oltre 3.500 partecipanti, lo studente salentino era quasi sicuramente l’unico italiano presente e l’unico sviluppatore non vedente, oltre al precedente accessibility maintainer di Drupal. Nei cinque giorni dell’importante convention Vincenzo ha avuto modo di partecipare a diverse sessioni di circa un’ora ciascuna tenute dai massimi esperti mondiali di Drupal, a cui seguivano dibattiti interattivi. Tra i più interessanti per Vincenzo, naturalmente, vi sono state le core conversations specifiche sull’accessibilità, nelle quali ha potuto dire la sua sulla necessità di perfezionare ancora ulteriormente alcuni aspetti del software per permettere anche ai più svantaggiati di utilizzare tutte le grandi potenzialità del CMS.

 

Emozionante e di particolare rilievo presso il Drupalcon è stato l’incontro con Dries Buytaert, creatore di Drupal e co-fondatore di “Acquia” e “Mollom”. Vincenzo ha avuto modo di scambiare due chiacchiere con il guru del CMS sia durante l’intervista che lo studente ha rilasciato per la realizzazione del video ufficiale dell’evento che durante il divertente gioco serale denominato “Trivia night” in cui venivano poste domande per verificare le conoscenze di Drupal. In quest’ultima occasione Dries Buytaert è stato seduto per quasi tutta la serata al tavolo di Vincenzo. «Ho provato un’emozione fortissima, è stato davvero impressionante parlare con colui da cui tutto questo è iniziato!» è il commento dello studente.

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di Redazione
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