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"Vivere la legalità", beni confiscati diventano risorse di sviluppo-video


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'Vivere la legalità', beni confiscati diventano risorse di sviluppo-video
21/03/2019, 16:43

Beni sottratti alle mani del crimine che diventano presidi di legalità, volano di crescita e sviluppo per il territorio: inaugurato stamane a Chiaiano il Progetto "Vivere la legalità" che mira a promuovere il riutilizzo dei beni confiscati creando lavoro per i giovani. I destinatari del progetto saranno gli studenti dellìIstituto alberghiero Isabella D'Este Caracciolo sito al rione Sanità, i quali saranno formati per l'avviamento di attività di imprenditoria sociale che valorizzino i beni tolti alle mafie. Il Fondo agricolo Amato Lamberti è stato il primo ad essere interessato da questa iniziativa: 100 alberi di limone cresceranno in questo podere appartenuto alla camorra ed accanto ad ognuno ci sarà il nome di una delle vittime della sua sanguinosa attività.
Il primo arbusto è stato piantato dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris ed intitolato a Giovanni Falcone.



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di Claudia Palermo
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