Politica / Politica

Commenta Stampa

Salvo Renzo Bossi. Congresso convocato a fine giugno

È iniziata la pulizia in casa Lega: espulsi Belsito e Mauro

La pasionaria in via Bellerio per la sua autodifesa

È iniziata la pulizia in casa Lega: espulsi Belsito e Mauro
12/04/2012, 20:04

MILANO - Riflettori puntati su via Bellerio, dove si è consumata la resa dei conti in casa Lega Nord. L’atteso consiglio federale, che ha visto riuniti tutti i big del partito, accorsi per decidere le sorti del Carroccio, ha decretato all’unanimità l’espulsione di Francesco Belsito, ex tesoriere del partito, e Rosi Mauro, la “pasionaria” della Lega: il primo, vale la pena ricordarlo, è indagato per riciclaggio, appropriazione indebita e truffa aggravata ai danni dello Stat, per la gestione dei rimborsi elettorali; la seconda, invece, è sospettata di aver usato i soldi della Lega per esigenze personali. Proprio Rosi Mauro era finita nel mirino dei suoi compagni (o ex compagni leghisti), che in più occasioni le avevano chiesto di dimettersi: ma la vicepresidente del Senato, arrivata a sorpresa in via Bellerio, non ha voluto fare passi indietro e nel corso del consiglio federale solo Marco Reguzzoni ha votato contro la sua espulsione. Prima della decisione di espellerla, con lei hanno parlato in tanti, ma non ha arretrato di un passo: decisa a non rassegnare le dimissioni da vicepresidente del Senato, Rosi Mauro ha continuato ad assicurare di non aver preso un soldo, di essere in buona fede e di poterlo provare. Salvo dall’espulsione, invece, Renzo Bossi: le sue dimissioni da consigliere regionale della Lombardia sono state ritenute sufficienti per evitare l’espulsione. Nel corso del consiglio federale è stata indicata anche la data del prossimo congresso federale della Lega Nord, che si terrà il 30 giugno e il 1 luglio prossimi: sarà quella l’occasione per eleggere il nuovo segretario del partito dopo il passo indietro di Umberto Bossi. Sul caso Lega, intanto, oggi è intervenuto anche il segretario del Pdl, Angelino Alfano, secondo cui il Carroccio “ha rappresentato qualcosa di importante al nord e crediamo che il suo destino sia in mano ad un gruppo dirigente di persone in gamba che vogliono portarla avanti”.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©