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118: questione time su emergenza neonatale, Petrone (Pd): “Insoddisfacente e vaga la risposta della giunta”


118: questione time su emergenza neonatale, Petrone (Pd): “Insoddisfacente e vaga la risposta della giunta”
04/07/2012, 14:07

“Sono completamente insoddisfatta della risposta al question time”. Così il consigliere regionale Pd Anna Petrone ha replicato oggi in Aula, stigmatizzando tra l’altro “l’ennesima assenza del Presidente della Giunta, On. Stefano Caldoro”. “Sono completamente insoddisfatta della risposta all’interrogazione – ha dichiarato Petrone - perché vaga e priva di elementi di concretezza, mentre l’assenza del Servizio di Trasporto di Emergenza Neonatale (STEN) a Salerno e provincia non fa altro che determinare, in una condizione di emergenza, un ulteriore e continuo aggravio di urgenza”.
La Vice Presidente della commissione Sanità, Anna Petrone, nel Question Time che ha preceduto la seduta del Consiglio Regionale, ha interrogato il Presidente della Giunta Regionale, on. Stefano Caldoro, in qualità di Commissario ad acta per la Sanità, in merito all’assoluta insufficienza relativa al Servizio di Trasporto di Emergenza Neonatale (STEN).
“L’interrogazione – ha spiegato Petrone - nasce dopo l’ennesima tragedia avvenuta in Provincia di Salerno ed è riferita in particolare alla morte di una neonata dovuta anche al significativo ritardo del trasporto dal P.O. di Vallo della Lucania all’O.R.N. “Monaldi”, episodio attualmente sottoposto all’attenzione dalla competente Magistratura”.
“Lo Sten – ha continuato Petrone - è un indispensabile anello di congiunzione tra i Centri Nascita, i Centri di Terapia Intensiva e Subintensiva e, dal 1995, in Campania risultano operative solo 3 unità collocate presso l’A.O.U. “Federico II” e il P.O. “Annunziata” di Napoli che servono le province di Napoli e Salerno, mentre l’A.R.N.S. “Sebastiano” di Caserta serve le province di Avellino, Benevento e Caserta. Sia il Piano Sanitario Nazionale che quello Regionale – ha ricordato la Vice Presidente della Commissione Sanità - nonché il documento attuativo per il Piano di rientro per la Sanità, indicano, tra i livelli prioritari di assistenza, la tempestività degli interventi mirati alla riduzione dei tempi di trasporto presso le strutture sanitarie più idonee. Ciò premesso – ha dichiarato il consigliere regionale Pd - al fine di evitare il ripetersi di tali ed inaccettabili tragici eventi, nel sollecitare l’impellente ed indifferibile necessità di predisporre l’organizzazione di una unità Sten in ogni provincia, ho chiesto al Presidente Caldoro, nella sua qualità di Commissario ad acta, chiarimenti sia sulla procedura che sulla tempestività comunicativa tra i responsabili delle strutture sanitarie coinvolte; quali azioni di verifica e vigilanza sono state attivate dai competenti organi di controllo; e da ultimo, ma non per ultimo, quali sono le motivazioni che hanno indotto all’attivazione ed al mantenimento di sole tre unità Sten in tutta la Regione”.
“Il riscontro – ha dichiarato Petrone - affidato all’Assessore Nappi, come quasi sempre avviene soprattutto in materia sanitaria, è stato improntato sui: “abbiamo predisposto”, “stiamo verificando”, “le conseguenze sono a seguito…”. L’ulteriore risposta interlocutoria, priva di contenuti e senza alcun riferimento di certezza per il futuro”.

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di Redazione
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