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In serata il voto al Senato

379 sì, il governo Letta passa la fiducia alla Camera


379 sì, il governo Letta passa la fiducia alla Camera
11/12/2013, 16:30

ROMA - E' il giorno della fiducia, per Enrico Letta e il suo governo, dopo l'uscita di Forza Italia dalla maggioranza. 
Un discorso dove il Presidente del Consiglio è andato giù duro, sin da subito, contro coloro che soffiano sul fuoco per alimentare la rabbia dei cittadini ed incitano le forze dell'ordine ad agire in modo eversivo (evidente il riferimento alle dichiarazioni di Grillo degli ultimi giorni).
Poi ha proseguito con i piani per il futuro: le modifiche costituzionali, almeno relativamente all'abolizione delle province, ma anche con l'abolizione del bicameralismo perfetto e la trasformazione del Senato in una camera con funzioni diverse da quelle della Camera dei Deputati. Ma anche una modifica della legge elettorale basata su un meccanismo maggioritario che eviti l'eccessiva frammentazione dei partiti e contemporaneamente consenta l'alternanza delle coalizioni. 
Si è passati poi alle promesse nel campo del lavoro (migliori ammortizzatori sociali nel 2014), per il completamento della modifica e della riduzione del finanziamento pubblico ai partiti, poi all'economia, con la vendita delle azioni della società pubbliche (ma non il controllo, ha tenuto a specificare Letta) per poter ridurre il debito pubblico, e risparmiare una parte dei 90 miliardi che ogni anno l'Italia paga come interessi sul debito. Inoltre ha annunciato il varo, entro la fine dle 2014, di una legge per consentire l'azionariato dei lavoratori per società pubbliche, come le Poste. 
Non è mancato il riferimento all'Europa, indicata come la salvezza per il nostro Paese, anche se bisogna modificarla. Letta ha ricordato come ai funerali di Nelson Mandela l'Europa non è stata ascoltata, non ha avuto peso, perchè non ha parlato con una voce unica. Quindi bisogna sforzarsi di aumentare l'unificazione europea; ma questo non lo può fare un Paese economicamente debole e politicamente diviso, come adesso è l'Italia. E infatti Letta ha sottolineato come non vuole il voto di chi fa populismo antieuropeo e di chi indica l'Europa come un nemico. 


Aggiornamento ore 16.30
Alla fine, la votazione è stata favorevole alla fiducia al governo Letta: 379 i sì, 212 i no, 2 gli astenuti. Come previsto, a favore hanno votato il Pd, Ncd, Scelta Civica, contro M5S, Lega e Forza Italia. 

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di Antonio Rispoli
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