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700 bambini ai campi estivi per figli dipendenti regionali


700 bambini ai campi estivi per figli dipendenti regionali
23/07/2012, 12:23

Oltre 700 bambini, tra figli e nipoti dei dipendenti della Regione Campania, hanno preso parte ai campi estivi "Estate dei piccoli", organizzati per la prima volta da Palazzo Santa Lucia a Città della Scienza, nell'ambito delle iniziative per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

 

Nel corso delle cinque settimane di attività, partite il 18 giugno e conclusesi venerdì scorso, è stato predisposto un servizio di trasporto in autobus da e per la struttura di via Coroglio, con capolinea alle sedi regionali del Centro Direzionale e di via Santa Lucia.

 

"E' questo uno degli esempi più eloquenti di come sia possibile coniugare in maniera equilibrata i ritmi, talvolta frenetici, dell'attività lavorativa con quelli, sempre più risicati, del delicato ruolo di genitore o nonno. E’ una esperienza di forte valenza sociale, attraverso la quale si coniugano lavoro e famiglia”, ha commentato a margine dell'iniziativa l'assessore alle Attività sociali Ermanno Russo.

 

L'edizione 2012 dell'Estate dei piccoli si è rivolta ai bambini dai 3 agli 11 anni, suddivisi in gruppi omogenei per fasce d'età.

 

L'organizzazione dei "baby gruppi", composti da giovanissimi ospiti dai 3 ai 4 anni, è ruotata intorno ad un apposito programma di attività psicomotorie e laboratoriali con animatori esperti. Analogamente, gli altri partecipanti hanno svolto programmi di attività educative, ludiche e sportive adeguate alle loro esigenze.

 

Le giornate trascorse a Città della Scienza sono state suddivise in tre fasce orarie finalizzate allo svolgimento di diverse attività, tra cui quelle relative a laboratori di educazione alla scienza e di creatività (dalla ceramica al frottage, dalla carta marmorizzata ai disegni di luce), sino alle più classiche attività sportive: piscina, scherma, tiro con l'arco.

 

Inoltre, ogni settimana i bambini hanno trascorso una giornata presso un sito esterno di interesse naturalistico o culturale: acquedotto romano di Napoli Sotterranea, foresta regionale di Cuma, fattorie didattiche.

 

A margine dei campi, ad ogni partecipante è stato somministrato un questionario che ha testimoniato l'alto indice di gradimento dell'iniziativa.

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di Redazione
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