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8 marzo, a Napoli la "Città femminile, plurale"


8 marzo, a Napoli la 'Città femminile, plurale'
04/03/2009, 17:03

"Città femminile, plurale": è questo lo slogan delle iniziative del "Marzo donna" del Comune di Napoli, programmate dall'amministrazione con la Provincia e la Regione, al Maschio Angioino dal 6 all'8 marzo. Sarà un convegno, organizzato dall'associazione Libera con Luigi Ciotti e Tano Grasso, "Donne contro le mafie, generazioni a confronto", in programma domani, alle 17, ad aprire la serie di Forum ed iniziative legate alle problematiche delle donne in Italia nel mondo e a Napoli. L'obiettivo, come ha sottolineato l'assessore Valeria Valente, è di "creare una discussione che ci consenta di arrivare ad ulteriori provvedimenti pratici che diano pari dignità". "Lavoriamo tutto l'anno per ridurre il divario tra uomini e donne - ha detto l'assessore alle Pari Opportunità del Comune - in questi incontri vogliamo confrontarci tutte per ottimizzare gli interventi". Il valore dell'8 Marzo è stato sottolineato dal sindaco Rosa Russo Iervolino, che ha precisato come non si debba considerala una festa, ma un momento di confronto e riflessione sostanziale. "Bisogna iniziare dalla base per far rispettare ed attuare le normative esistenti - ha detto - la Costituzione Italiana prevede le giuste norme, i ritardi sono nell'attuazione. Abbiamo anche il dovere di essere una cassa di risonanza per le donne dei paesi in guerra, a favore della loro libertà". L'assessore provinciale Angela Cortese ha ricordato come le Pari Opportunità in alcuni campi siano riferite anche agli uomini e non siano solo un problema femminile, ma di equilibrio. "Il nostro Comune - ha detto la sociologa assessore al Personale, Enrica Amaturo - è tra i primi in Italia per la presenza di personale femminile e soprattutto per gli incarichi, infatti oltre il 30 per cento ricopre ruoli dirigenziali e di responsabilità". Sarà presentato nel corso della tre giorni, anche il progetto dell'assessore De Felice, sull'aumento degli asili nido pubblici nella regione. "L'8 marzo non è un momento per celebrare una identità - ha concluso la De Felice - ma per confrontarsi al fine di avere un comune obiettivo, i temi saranno proprio la salute, la violenza e le sopraffazioni."

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di Redazione
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