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“C’è ancora bisogno di reclamare diritti”

8 marzo, Fornero: ”L’Italia sulle donne non è un paese maturo”


8 marzo, Fornero: ”L’Italia sulle donne non è un paese maturo”
08/03/2012, 20:03

ROMA – Secondo il ministro del lavoro Elsa Fornero, ci sono troppe declinazioni: donne e finanza, donne e potere, donne e media, donne e immagine. “Troppa enfasi, questo significa che l'Italia sulle donne non è un Paese maturo - dice il ministro del Lavoro - In un Paese normale le donne non dovrebbero reclamare i diritti. Dovremmo essere allo stadio nel quale le donne lavorano, magari con una certa flessibilità, perché questa è la normale vita di un adulto”. L’Italia è il paese in cui vi è maggiore differenza tra uomini e donne, al punto che le donne sono più soggette alla povertà o all’esclusione sociale.
Secondo i dati di Bankitalia con un'occupazione femminile al 60% avremmo un +7% di Pil.
Le banche però sembrano non credere alla presenza femminile negli organi di amministrazione: il 60% delle imprese bancarie italiane non ha donne al vertice e la presenza femminile è molto più bassa di quella, già contenuta, degli altri settori produttivi - sottolinea Linda Laura Sabbatini (direttore Dipartimento statistiche sociali dell'Istat) che però sostiene che le donne sono investitori più prudenti degli uomini.
Nonostante la crisi le imprese rosa resistono tanto che nel 2011 hanno addirittura compensato la caduta di quelle a guida maschile. Alla fine di dicembre dello scorso anno - segnala Unioncamere - sono quasi 7 mila le imprese femminili in più rispetto al 2010, con un incremento dello 0,5%. Ancor più evidente l’aumento in agricoltura: le imprenditrici sono il 29%, oltre la media di altri comparti.
Inoltre, il ministro Fornero ha parlato anche di violenza in famiglia: “Di violenza ne abbiamo tanta, e troppa dentro la famiglia”. In un periodo, poi, di “assenza di crescita e mancanza di prospettive” questa violenza esplode anche con maggiore frequenza.
Anche quest’anno, in occasione dell’8 marzo, non si scamperà agli omaggi in mimosa: in rampa di lancio, afferma la Coldiretti, ci sono ben 15 milioni di ramoscelli, a prezzi salati per giunta: da 5 a 10 euro ciascuno.
Secondo l'europarlamentare del Pdl Licia Ronzulli, la festa della donna è “inutile” e chiede a tutta la politica un “segnale forte per dare alle donne gli strumenti necessari alla piena tutela dei loro diritti”. “L'8 marzo rappresenta un giorno importante per milioni di donne che da anni lottano per vedere riconosciuti i propri diritti. Non possiamo certo dire che si tratti di un giorno di festa poiché la strada da percorrere, affinché le pari opportunità divengano una realtà, è ancora troppo lunga e impervia” – conclude la Ronzulli.

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di Erika Noschese
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