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Legge di iniziativa popolare sulle aziende confiscate

A Brusciano i Giovani del Partito Democratico raccolgono le firme “per il lavoro contro la mafia”


A Brusciano i Giovani del Partito Democratico raccolgono le firme “per il lavoro contro la mafia”
27/03/2013, 11:30

La Domenica delle Palme a Brusciano ha visto la duplice presenza di ramoscelli di ulivo, quelli della liturgia della Chiesa cattolica, come segno di pace portato dai fedeli e quelli dell’impegno politico sventolanti nelle bandiere del Partito Democratico, per una guerra speciale ad alto contenuto civile: contro le mafie.

Con la campagna “Io riattivo il lavoro” Il Partito Democratico insieme a Libera che quest’anno festeggia con il fondatore presidente Don Luigi Ciotti il suo 18esimo anniversario, ed alla CGIL stanno raccogliendo  le firme  a sostegno della legge di iniziativa popolare sulle aziende confiscate alla mafia. In Italia sono 1.663 le aziende che risultano essere state confiscate alla mafia ed interessano circa 80mila lavoratori nelle regioni prime classificate: Sicilia (621), Campania (332), Lombardia (216), Calabria (155), Lazio (136) e Puglia (131).

Proprio tredici anni fa, oltre un milione di cittadini, seguendo il sogno di Pio La Torre, consegnarono la loro firma sulla petizione che chiedeva al Parlamento di produrre una legge per l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie che all'unanimità votò la legge 109/96.

Ora occorre attuare in questo campo una riforma. Dal volantino distribuito ai firmatari si apprende che «secondo i dati dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati il 90% delle aziende confiscate fallisce a causa dell’inadeguatezza dell’attuale legislazione».

Secondo il segretario dei Giovani Democratici di Brusciano insieme alla raccolta delle firme a Brusciano si è voluto «ribadire il nostro impegno per la lotta contro tutte le mafie e tutte le camorre. La camorra toglie la speranza ai giovani e distrugge il futuro di tutti. Alla criminalità organizzata non bisogna lasciare nemmeno il respiro; bisogna erigere contro di essa un muro fatto di legalità diffusa e soprattutto di buona politica. Proprio questo è mancato al nostro martoriato Comune, eppure Brusciano è fatta di tante persone perbene che lavorano, studiano e hanno un alto senso del bene comune. Noi pensiamo che sia giunta l’ora che il nostro Paese si riscatti e trovi la strada di uno sviluppo che possa portare a migliori condizioni di vita. Per raggiungere questi obiettivi c’è bisogno di una classe dirigente non solo capace ,ma anche profondamente onesta».

L’attivissimo gruppo dei Giovani Democratici di Brusciano ha raccolto numerose firme da parte di cittadini di ogni appartenenza politica ed hao avuto la visita e le congratulazioni, presso l’imbandierato gazebo sulla centrale via Cucca, del Segretario cittadino, avvocato Salvatore Travaglio e di Sebastiano Sorrentino della Segreteria Provinciale del PD di Napoli.

A Brusciano intanto si avvicinano le amministrative di fine maggio, mentre nella Casa Comunale è ritornata la Commissione di Accesso Prefettizia.

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di Redazione
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