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A che serve l'ennesima fiducia ad orologeria?


A che serve l'ennesima fiducia ad orologeria?
12/10/2011, 17:10

Il Presidente del Consiglio ha deciso che domani andrà alla Camera dei Deputati dove, alle 11, farà delle dichiarazioni, sulle quali apporrà la fiducia. Questo dovrebbe fare pari e patta con quello che è successo ieri, quando il governo è stato sconfitto sull'articolo 1 del rendiconto di bilancio, che è l'atto base su cui agisce l'intera politica economica del governo.
Il punto di base è: a che serve? Oh, certo, avrà la fiducia, con molto probabilità: i parlamentari stanno troppo bene sui loro scranni, a 20 mila euro netti al mese (sommando stipendi ed indennità varie) più gli extra. E di certo non intendono rinunciarci; cosa che potrebbe succedere ad un centinaio di loro se la legislatura finisse. Quindi tutto il Pdl e tutta la Lega voterà compattamente per il governo. E se dovessero non bastare, garantito che ci sarebbe qualche "assenza strategica" da parte dell'opposizione.
Il problema è che sarebbe l'ennesima fiducia ad orologeria: si pone la fiducia su una legge o su altro, come in questo caso; si convocano, anche via SMS, tutti i deputati a venire in aula; MInistri e sottosegretari mollano tutto quello che stanno facendo e cancellano ogni appuntamento per andare in aula e votare la fiducia. E poi? Al prossimo provvedimento legislativo che si fa? ANcora lo stesso: si pone la fiducia, si convocano, anche via SMS, tutti i deputati a venire in aula; ecc.
Ma questo si può dire un governo che funziona? Lasciamo stare il merito dei provvedimenti (che comunque si sono dimostrati pessimi o peggio), dove ognuno può dire la sua. Ma è oggettivo che questo governo ha una maggioranza, per quanto risicata, solo se sono presenti in aula tutti i Ministri e tutti i sottosegretari. Ma si presuppone che i Ministri e i sottosegretari abbiano altro da fare che stare in aula a pigiare il ditino sul pulsante. ANche il governo Prodi del 2006 aveva lo stesso problema, ma venne risolto in maniera molto semplice: tutti i Ministri e i sottosegretario si dimisero da parlamentare. L'unico che si rifiutò fu Mastella (e quando venne indagato insieme alla moglie dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, si capì il perchè). Così si aveva sia il Senato con tutti i senatori di maggioranza, sia un governo all'opera con tutti i suoi membri. Ma anche questa è una soluzione improponibile, per questo governo. Qui non c'è il solo Mastella con la coscienza sporca. Con questo governo, se rinunciassero alle protezioni che offre la Costituzione ai parlamentari, Ministri e sottosegretari verrebbero decimati dagli arresti.
E quindi dovremo andare avanti così? Un Parlamento che funziona solo due o tre giorni alla settimana, nei giorni centrali (mercoledì e giovedì, qualche volta anche il martedì), e leggi approvate a colpi di fiducia. E' questo il modo di governare? Ma si è visto che, come i parlamentari, anche il governo si è aggrappato stretto alle poltrone (leghisti compresi) e hanno come unico interesse quello di resistere a qualsiasi costo. Un "resistere, resistere, resistere" (per ripetere le parole dette nel discorso di addio dall'ex Procuratore Capo di Milano, Borrelli) che però sta distruggendo l'economia e la credibilità del Paese. SIa ben chiaro: nulla che interessi il governo, a giudicare dal suo comportamento.
E noi cittadini cosa facciamo? Su Internet le parole si sprecano, ma la realtà è che non si fa nulla. Oh, certo, qualche raccolta firme on line (e magari dal vivo per i referendum), qualche piccola manifestazione e poco altro. Se a qusto si aggiunge che su Internet c'è meno del 10% della popolazione italiana e che il restante 90% è molto inerte, è chiaro che c'è ben poco da aspettarsi per l'immediato futuro.

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di Antonio Rispoli
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