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A Chianciano Terme stato di emergenza idrica


A Chianciano Terme stato di emergenza idrica
25/06/2012, 13:06

A Chianciano Terme con una ordinanza è fatto divieto, fino al 30 ottobre 2012, di utilizzare l’acqua del pubblico acquedotto per usi diversi da quello potabile
Ambiente: stato di emergenza idrica
L’ordinanza sarà modificata o integrata qualora si verifichino cambiamenti e comunque alla luce di ulteriori disposizioni delle Autorità competenti

Chianciano Terme (25 giugno 2012) - Con una nota di qualche giorno fa la società Nuove Acque SpA, gestore del servizio idrico, ha comunicato il deficit idrico ed il conseguente stato di emergenza, con richiesta di estendere la limitazione dell’uso dell’acqua proveniente dal pubblico acquedotto fino al 30 ottobre 2012.
L’Amministrazione comunale, in seguito a questa situazione di difficoltà idrica ha emanato una ordinanza (n. 59 del 20 giugno 2012). È quindi fatto divieto di utilizzare l’acqua proveniente dal pubblico acquedotto per usi diversi da quello potabile fino al 30 ottobre 2012 per innaffiamento di giardini, per lavaggio di autoveicoli, per il riempimento di vasche e serbatoi d’uso agricolo in genere, per il riempimento delle piscine private fatte salve quelle, di proprietà pubblica o privata, destinate ad un’utenza pubblica quali piscine pubbliche o ad uso collettivo inserite in strutture adibite ad attività turistico alberghiere o agrituristiche o ricettive. E’ fatto comunque obbligo di concordare modalità e tempi di riempimento con il soggetto gestore del servizio idrico integrato Nuove Acque S.p.A.
In questo periodo di criticità idrica saranno attivati controlli nel territorio e verranno effettuate sanzioni nei confronti di coloro che useranno l’acqua, proveniente dall’acquedotto pubblico, per scopi diversi da quello potabile e per l’igiene della persona. Per ogni accertata violazione sarà applicata una sanzione amministrativa da € 105,00 ad € 1.050,00 (come previsto dal Regolamento di Polizia Locale approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 89 del 09.12.1998 e modificata con delibera di Consiglio Comunale n. 64 del 29.12.2001).
I proprietari di pozzi possono continuare ad impiegarli liberamente, pur dovendo dimostrare, in caso di controllo, l’effettivo utilizzo dell’acqua proveniente dal pozzo stesso e non dall’acquedotto comunale.
L’ordinanza di divieto di utilizzo di acqua del pubblico acquedotto per usi diversi da quello potabile sarà comunque modificata o integrata qualora si verifichino cambiamenti e comunque alla luce di ulteriori disposizioni delle Autorità competenti.

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di Redazione
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