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Ancora altro tempo dato al Ministro della Cultura

A fine gennaio si discuterà la mozione di sfiducia per Bondi

Inascoltata la lettera in cui pietiva per non essere rimosso

A fine gennaio si discuterà la mozione di sfiducia per Bondi
11/01/2011, 13:01

ROMA - Verrà discussa nell'ultima settimana di gennaio la mozione di sfiducia contro il Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi. L'ha deciso oggi la conferenza dei capigruppo, dove è stato programmato il lavoro della Camera dei Deputati per le prossime settimane. In particolare è stata completamente ignorata la lettera aperta, inviata al Pd dallo stesso Bondi, in cui il ministro chiedeva di non procedere alla discussione della mozione di sfiducia contro di lui, perchè - sosteneva - era motivata solo da un'acrimonia personale nei suoi confronti. In realtà Bondi dovrà rispondere dei crolli avvenuti a Pompei e del fatto di aver accettato supinamente i tanti tagli di risorse e di personale che sono stati fatti dal governo nel sito archeologico napoletano. La situazione è aggravata dal fatto che la mozione fu presentata a dicembre per il crollo della Schola Gladiatorum; ma nel frattempo sono passati altri due mesi e ci sono stati anche altri crolli, come quello di due muri all'interno della Casa del Moralista

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di Antonio Rispoli
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