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A Magliana soldi per sgomberi, pazienza e legalità sono terminate da un pezzo


A Magliana soldi per sgomberi, pazienza e legalità sono terminate da un pezzo
04/10/2013, 16:00

ROMA - “Sono anni che sulla questione Viadotto della Magliana le Istituzioni fanno finta di non vedere, eppure ogni giorno automobilisti, cittadini romani e turisti osservano lo stato di degrado e di illegalità che regna sovrano in questo quadrante di Roma. Si sono fatti sgomberi subito sviliti dal ritorno dei nomadi, impegnate enormi risorse per bonifiche che avevano più il senso delle pulizie a casa per gli occupanti che non quello di riconsegnare un’area al decoro e al godimento dei residenti. A Magliana però si è giunti al capolinea: sono finiti i soldi per gli sgomberi, la pazienza dei cittadini e la legalità non si vede da un pezzo. Se poi aggiungiamo la vergogna e il disagio cui devono assistere quotidianamente i frequentatori della pista ciclabile sugli argini del Tevere credo che poco ci sia da aggiungere”, così dichiarano in una nota Augusto Santori, già consigliere del Municipio, Marco Campitelli e Claudio Cocciatelli, esponenti de La Destra del Municipio XI.
“Non vogliamo strumentalizzare la morte di un giovane ragazzo avvenuta stanotte. Di sopralluoghi, comunicati e note alle Autorità ne abbiamo fatte molte già da tempo, oggi occorre intervenire repentinamente e con determinazione per mettere fine a questo scempio. Le Istituzioni, non solo quelle locali, devono rendersi conto dello stato di Magliana e iniziare ad aprire seriamente gli occhi. Purtroppo in Italia funziona così, ci deve prima scappare il morto”, conclude la nota.

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di Redazione
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