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L'ex ministro: "Nel Pd c'è una nuova classe dirigente"

A Napoli Bersani si schiera col rinnovamento


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A Napoli Bersani si schiera col rinnovamento
12/10/2009, 18:10

 NAPOLI  - Le primarie del Partito democratico continuano a far discutere, anche se il tour napoletano di Pier Luigi Bersani, candidato alla segreteria nazionale, ha placato la guerra intestina tra le varie “correnti”. Almeno per un giorno. Bersani si è presentato all’hotel “Ramada”, a Napoli, in via Galileo Ferraris, in compagnia di Enzo Amendola, candidato alla segreteria regionale. Hanno incontrato i giornalisti prima di un ampio giro in provincia a visitare i circoli locali.
L’ex ministro ha prima invitato tutti a placare i toni, ad utilizzare le primarie come strumento di partecipazione e aggregazione, non come campo di battaglia per un ingiustificato regolamento di conti interno. Non poteva, però, dimenticare i fallimenti collezionati in questi anni, e non solo sui rifiuti, dal centrosinistra che governa la Regione e il Comune di Napoli. “Sicuramente - ha spiegato Bersani ai microfoni di Julie - c’è bisogno di un ricambio generazionale. La nuova classe dirigente esiste, deve solo maturare e gradualmente crescere”. Insomma, già si lavora al dopo Bassolino e al dopo Jervolino. Lo ha detto in politichese, senza utilizzare toni esasperati, in maniera pacata e tranquilla. Le Regionali si avvicinano e il Pd sa bene, aldilà delle posizioni delle singole correnti, che per essere competitivo in Campania deve trovare rapidamente un’alternativa al governatore Bassolino e dimostrare nei fatti, col programma e con una nuova classe dirigente, un’inversione di rotta a 360 gradi. Per non ripetere la figuraccia rimediata alle ultime Provinciali. Dopo 15 anni di governo targato centrosinistra, infatti, il candidato del Pdl, Luigi Cesaro, ha stravinto la partita senza nemmeno giocarla. Lo sa Bersani, lo sa Amendola, lo ha capito il Pd e tutto il centrosinistra.

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di Giovanni De Cicco
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