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De Magistris sui tagli: “Guardare anche la tenuta sociale”

A Napoli il congresso dei Cavalieri del Lavoro

Passera: “Combinare rigore con grandi progetti”

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A Napoli il congresso dei Cavalieri del Lavoro
13/10/2012, 14:24

NAPOLI – Ha scelto Napolila FederazioneNazionaledei Cavalieri del lavoro per il convegno del 2012. Lo scenario è quello del teatrino di Corte di palazzo Reale a Piazza del Plebiscito. Qui in una sala gremita da istituzioni e ospiti d’eccezione  come, giusto per citarne alcuni, il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, quello alla giustizia, Paola Severno e Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, si sono accesi i riflettori sulle riforme strutturali necessarie sul piano politico-istituzionale, su quello della competitività e dei mercati finanziari per restituire all’Europa e al nostro Paese un tasso di crescita sostenibile nel tempo.

E la scelta di Napoli non è stata fatta a caso, considerando il momento che la città sta vivendo. Ne è convinto anche l’Arcivescovo del capoluogo partenopeo, il Cardinale Crescenzio Sepe. “Spesso assistiamo a una mortificazione delle potenzialità che Napoli esprime. Lo si nota quando si va fuori, all'estero: lì ci sono tanti napoletani, campani che si affermano e danno un contributo forte ai luoghi dove lavorano. Speriamo – dice il Cardinale -  che arrivi un vero aiuto, bisognerebbe dare ai talenti la possibilità di esprimersi nel miglior modo possibile. La speranza è, soprattutto, per i giovani affinché non siano più costretti ad andare fuori ma, che quella ricchezza che hanno ricevuto possano metterla a frutto a Napoli e quindi far emergere la città a livello nazionale e internazionale”.

E l’occasione del congresso della Federazione Nazionale dei Cavalieri del lavoro è ghiotta per il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris che rinnova il suo appello al Governo Nazionale. Il primo cittadino chiede di non ragionare solo in termini di pareggio di bilancio. “Al Governo chiedo di non pensare solo in termini ragionieristici, ma di guardare anche alla tenuta sociale – chiede il numero uno di Palazzo San Giacomo  - occorre fare attenzione affinché a pagare non siano sempre gli stessi. Vedo crescere il disagio, la voglia di reagire e cambiare resta inascoltata. Noi siamo per il cambiamento e a Napoli lo stiamo attuando anche senza soldi, questo credo sia una vero e proprio miracolo. Non ci fermeremo, andremo avanti  anche usando passaggi significativi e di rottura”.

Ma a sentire il Ministro Passera, certe misure sono necessarie per creare crescita e sviluppo. “Bisogna combinare il rigore, senza il quale non c’è credibilità e possibilità di fare piani per il futuro, con i grandi progetti che assicurino lo sviluppo. Austerità e crescita non devono essere, né a livello europeo ne a livello nazionale o locale, un vincolo. Ricordiamoci però – specifica il Ministro - quanto male ha fatto non garantire la solidità dei conti pubblici al nostro Paese”.

Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, è convinto che una misura non esclude l’altra. “I conti vanno tenuti in ordine - ha affermato - altrimenti non è possibile andare avanti. Occorre, comunque, mettere in campo le politiche di crescita. Le due cose vanno insieme non si può pensare di fare sviluppo e crescita senza controllare i conti. I due pezzi devono stare insieme – ribadisce Caldoro - devono viaggiare parallelamente. Ogni giorno siamo chiamati a correggere un deficit che, però, equivale a sistemare la battigia mentre alle spalle hai uno tsunami”.

Lo sviluppo, la crescita non possono prescindere da un giusto sistema di giustizia, ecco perchéla Severinoha sottolineato l’esigenza immediata dell’approvazione del ddl anticorruzione. “Sviluppo economico e giustizia sono due temi strettamente correlati e fortemente connessi – specifica il Guardasigilli -  soltanto una giustizia efficiente ed efficace può assicurare condizioni per uno sviluppo economico adeguato”.

E a chi le chiede se Napoli riuscirà ad uscire dal suo momento difficile, soprattutto battendo quella criminalità organizzata che da tanti anni la attanagli,la Severinorisponde così: “Sono nata a Napoli,  amo Napoli e so che è una città forte e dotata di valori culturali, sociali adeguati a combattere la criminalità.  Credo, comunque, che molto già si stia facendo su questo piano.

Gli ultimi episodi di sangue dimostrano che le lotte interne alla criminalità colpiscono fortemente la città, ma qui c’è la stoffa per combattere, come c’è la possibilità di combattere la corruzione. Ecco perché sia io che questo Governo, abbiamo insistito per l’ approvazione del disegno di legge: siamo arrivati quasi a metà e ce la dobbiamo fare”, ha concluso il Ministro.

 

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di Rossella Marino
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