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Napolitano:“Se non cresce Mezzogiorno non cresce l’Italia"

A Napoli il vertice Italia – Germania – Polonia


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A Napoli il vertice Italia – Germania – Polonia
19/11/2012, 18:40

NAPOLI - E’arrivato a Napoli ieri nel pomeriggio il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ma la sua visita ufficiale in città è partita questa mattina.  A villa Rosebery ha incontrato i capi di Stato di Germania e Polonia: al centro del confronto il processo di integrazione tra gli Stati membri dell’Unione Europea e quelli che aspirano a far parte dell’area euro. A tal proposito Napolitano ha sottolineato l’impegno della Polonia, stato che si appresta ad entrare in Europa, mettendo in risalto il suo impegno concreto ed il suo già attuale contributo al consiglio europeo.

Ma i riflettori sono stati puntati, soprattutto, sul futuro dell’Unione Europea. “Oggi poniamo attenzione a ciò che particolarmente unisce  - ha sottolineato Napolitano – durante il vertice abbiamo discusso di come superare la crisi economica, della governance economica, di come viene vista l'Europa dall'opinione pubblica e delle prospettive di sviluppo”.

E quando si parla di futuro non si può non considerare i giovani ed i loro problemi. “Non possiamo lasciare in eredità il terribile peso del debito pubblico – ha detto il  Capo dello Stato – c’è bisogno di una maggiore integrazione tra le politiche economiche, fiscali dei nostri paesi per combattere la disoccupazione giovanile. E’  necessario anche un avvicinamento sostanziale tra le politiche di formazione e lavoro dei nostri paesi”.

Proprio ai giovani Napolitano ha deciso di dedicare il pomeriggio: a Palazzo Reale, infatti, assieme agli altri due capi di Stato ha risposto alle domande di una delegazione di studenti universitari della Federico II di Napoli, dell'Orientale, del Suor Orsola Benincasa della facoltà Libera di Roma. A quanti gli chiedono l’attenzione dell’Europa per il Mezzogiorno, il Presidente ha risposto così: “Se vogliamo che l'Europa si occupi più del Mezzogiorno, dovremmo occuparci più del Mezzogiorno in Italia. E' grave che spesso, ancora oggi, a ogni livello istituzionale e politico – dice -  si parli poco del Mezzogiorno e non si affermi la convinzione che se non crescerà il Mezzogiorno non crescerà l'Italia”. Invita poi all’autocritica Napolitano: “Come meridionali dobbiamo auto criticarci - ha detto - abbiamo impiegato in modo insufficiente ed inefficace i mezzi che l'Unione Europa ci ha messo a disposizione, i fondi strutturali”. Poi l’elogio per il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro: “E’ importante, in questo senso – prosegue il Capo dello Stato - lo sforzo tra il governo nazionale ed i presidenti delle nostre Regioni, parlo in particolare anche dello sforzo attuale del presidente della Campania”.

Immancabile, inoltre, il passaggio sul male per eccellenza del Mezzogiorno, le mafie e la criminalità organizzata: “Sconfiggere la mafia è il nostro obiettivo irrinunciabile. E’ una piaga che in modo particolare affigge Napoli”. Anche per questo Napolitano ha chiamato in causa l'Europa e la necessaria collaborazione per sconfiggere la criminalità organizzata.

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di Rossella Marino
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