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Il consigliere leghista lo ha scritto in una lettera

Ablondi si è tolto la vita per aver autenticato firme false


Ablondi si è tolto la vita per aver autenticato firme false
27/04/2012, 20:04

PARMA – Pier Angelo Ablondi, consigliere provinciale della Lega Nord si è tolto la vita per avere autenticato delle firme false. E’ stato oggi il procuratore di Parma, Gerardo Laguardia, a confermare delle indiscrezioni relative all'esistenza di una lettera il politico spiega le ragioni del suo gesto.
Ablondi ha scritto di aver autenticato le firme per fare un favore ad una persona che però non nomina. La vicenda, è quella delle firme autenticate per la presentazione della lista de La Destra alle prossime elezioni comunali del 6 maggio.
Alcuni giorni prima del suicidio, uno dei presunti firmatari della lista, l'ex giocatore della Maxicono pallavolo Claudio Galli, aveva denunciato la falsità della propria firma. Da qui è poi partita l’inchiesta per falso. Secondo gli accertamenti condotti finora dalla procura, Ablondi a quel punto avrebbe telefonato alla persona che gli aveva consegnato le firme da autenticare forse per chiedergli spiegazioni e, successivamente, ha deciso per il folle gesto. Del caso si occupa la Digos, che per ora ha escluso l'istigazione al suicidio. Gli investigatori stanno cercando di capite a chi il consigliere si riferiva nella sua ultima lettera e per riuscirci stanno anche analizzando i tabulati telefonici relativi al cellulare del leghista suicida.

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di Rossella Marino
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