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"Aboliamo le Municipalità a Napoli"


'Aboliamo le Municipalità a Napoli'
15/12/2009, 11:12


NAPOLI - Le recenti vicende giudiziarie che stanno interessando una delle municipalità nelle quali è suddiviso il territorio di Napoli ed il dibattito che ne sta scaturendo, m’inducono a ritornare su un tema che ho sovente, anche in passato, affrontato. Più volte è tornata alla ribalta delle cronache anche la questione dell’abolizione delle Province nelle aree metropolitane, e delle Comunità montane. Si tratta di Enti che hanno un costo eccessivo per la collettività, specialmente se rapportato alle competenze molto limitate, le quali possono tranquillamente essere assorbite dai Comuni o dalle Regioni. Con i soldi risparmiati si potrebbero finanziare innanzitutto i servizi sociali, con particolare riferimento quelli del cosiddetto terzo settore. Altri organismi elettivi che andrebbero azzerati sono le cosiddette Municipalità. Tornando al capoluogo partenopeo, il cui territorio attualmente è suddiviso in 10 Municipalità, con 300 consiglieri, 30 assessori, 10 presidenti, si stima che, tra indennità varie e gettoni di presenza, esso costi alla collettività circa cinque milioni di euro all’anno. Se si sommano altri circa cinque milioni di euro all’anno, valutati quali rimborsi a vario titolo dovuti ai datori di lavori per gli emolumenti elargiti ai consiglieri-dipendenti, si arriva ad un totale, meramente indicativo, di circa 10 milioni di euro in un solo anno. Poi vi sono i costi per le strutture, le attrezzature ed il personale, che andrebbero quantificati. Un cifra spropositata, enorme, rispetto alle funzioni reali ed ai compiti effettivamente affidati a questi organismi, che, a Napoli, non sono mai decollati, neppure quando operavano, a partire dagli anni ’80, come Circoscrizioni. Tra l’altro hanno poteri delegati, per lo più, solo sulla carta, senza riuscire a risolvere concretamente i grandi e gravi problemi che affliggono le aree amministrate. Un esempio per tutti. Una delle questioni principali sollevate da tempo dagli abitanti della V municipalità partenopea, che include i quartieri del Vomero e dell’Arenella, la più grande della Città, con circa 120mila residenti, è legata al traffico veicolare che affligge a tutte le ore del giorno il popoloso quartiere collinare del Vomero, ed alle conseguenze nefaste e perniciose sull’inquinamento atmosferico e sulla salute dei napoletani. Ebbene da anni si chiede l’istituzione di un’ampia zona a traffico limitato, con la creazione di parcheggi di destinazione e d’interscambio. Sino ad oggi l’unica risposta operativa è stata la chiusura al traffico veicolare di alcuni brevi tratti di strada, senza risolvere il problema.

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di Gennaro Capodanno
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