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Mancano solo due mesi per approvare la legge

Abolizione delle province, quali sarebbero i risparmi?


Abolizione delle province, quali sarebbero i risparmi?
04/11/2013, 09:39

ROMA - Mentre il Ministro Delrio spinge per l'approvazione della legge che elimina i consigli provinciali entro la fine dell'anno (la legge invece è impantanata in Commissione Affari Costituzionali), per evitare che poi parta la campagna elettorale per le elezioni amministrative del 2014, sul Corriere della Sera esce un articolo che spiega quali potrebbero essere i risparmi. 
Il primo risparmio è composto dai mancati stipendi erogati a consiglieri provinciali, giunte e presidenti di Provincia. La stima della Bocconi è di un risparmio di 113 milioni solo in questa voce. 
Poco? Può darsi. Ma non sono pochi i 2,6 miliardi che si risparmierebbero aggredendo la spesa inefficiente delle Province in beni e servizi. Infatti, sugli 8 miliardi che ogni anno vengono spesi da questi enti, c'è una inefficienza superiore al 30%. E il calcolo non prevede una riduzione dei dipendenti, che verrebbero allocati presso altri enti pubblici. Inoltre ci sono 2,3 miliardi di spese correnti che potrebbero essere ridotte di un altro miliardo. 
Un'altra fonte di risparmio potrebbe essere nelle spese di riscaldamento delle scuole. Secondo l'Upi (Unione province italiane), trasferire questa voce di spesa dalla Provincia al Comune farà lievitare i costi. Ma in realtà i dati dimostrano come in media il riscaldamento delle province è più costoso di quello comunale. La differenza varia da comune a comune, ma si arriva anche al 68%, con una media del 39%. Anche qui, si stimano forti risparmi, circa 300 milioni. Per non parlare della piaga delle collaborazioni: si stima che cancellando le province si cancellerebbero spese per oltre 500 milioni. In totale, solo le voci sopra elencate porterebbero un risparmio tra i 3 e i 4 miliardi. In questo momento, sono oro. 

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di Antonio Rispoli
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