Politica / Parlamento

Commenta Stampa

ACCAMPAMENTO DELLA PACE: ODDATI RISPONDE ALLE CRITICHE


ACCAMPAMENTO DELLA PACE: ODDATI RISPONDE ALLE CRITICHE
12/11/2008, 19:11

 

"L'Accampamento della Pace del 2008 era il primo impegno assunto dal Comune di Napoli nella presentazione della sua candidatura per il Forum Universale delle Culture 2013. E' stata la quinta edizione, dopo le due di Barcellona, quella di Montevideo e quella di Monterrey". Lo sottolinea in una nota l'assessore comunale di Napoli, Nicola Oddati.
"E' stato - aggiunge - un evento di straordinario valore sociale e culturale, con la presenza a Napoli di ragazzi venuti da tutto il mondo: dalla Cina al Bangladesh, dal Cile all'Argentina, dal Messico al Canada, dalla Spagna al Libano, da Israele alla Turchia, dal Brasile al Kazakistan.
Insieme con i nostri ospiti stranieri hanno partecipato a questa straordinaria esperienza ragazzi delle scuole napoletane, e tra loro ragazzi rom, e decine di scuole napoletane, soprattutto di periferia. Come si può parlare di 'ennesimo inutile spreco' o addirittura di scandalo?".
"Invierò ai signori di AN - riferisce Oddati - i documenti e la rassegna video e stampa dell' Accampamento. Forse così capiranno quale straordinaria esperienza di vita, d’ integrazione di conoscenza e di amicizia, abbiamo offerto a delegazioni di giovani di tutto il pianeta.
E' avvilente constatare che l'unica attenzione di alcuni rappresentanti istituzionali sia quella relativa alle risorse e ai presunti 'sprechi'. Non sono mai venuti, sebbene invitati, nei 20 giorni a vedere, a rendersi conto".
"Abbiamo ricevuto - tiene a sottolineare l'assessore Oddati - bellissime lettere di ringraziamento da parte della Fondazione di Barcellona, dai Sindaci e dalle ambasciate di tutte le venti città coinvolte. Ma soprattutto abbiamo visto la felicità, la gioia e le emozioni dei ragazzi, e le loro lacrime al momento di partire. Anche i nostri ragazzi andarono a Monterrey all'Accampamento della Pace del 2007, e dubito fortemente che lì qualche 'rappresentante istituzionale' si sia preoccupato, una volta partiti, di chiedere se fosse stato uno spreco ospitarli. Temo che molti esponenti politici del centro-destra, al di là delle dichiarazioni di facciata, non abbiano capito lo spirito del Forum delle Culture".
"Mi chiedo sempre più spesso - continua Oddati - se questa città abbia una classe dirigente politica in grado di comprendere e fare l'enorme cammino che dobbiamo compiere per organizzare il Forum delle Culture. In ogni caso io ringrazio la Regione per le risorse stanziate per questo evento. E grazie alla Regione abbiamo mantenuto il nostro primo impegno con l'Unesco e con Barcellona e abbiamo fatto vivere a migliaia di ragazzi, napoletani e di tutto il mondo, una indimenticabile
esperienza di crescita e di conoscenza nel valore universale della pace".
"Tra qualche giorno - conclude l'assessore - presenteremo l'analisi di impatto del Forum delle Culture sull'economia campana, dalla quale ognuno potrà comprendere il valore strategico del progetto. Ma io considero i dati economici importanti quanto la crescita di civiltà di partecipazione attiva e di consapevolezza che possiamo, grazie al Forum, contribuire a generare in particolare verso i giovani".
Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©