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4 centrali entro il 2020

Accordi sul nucleare tra Italia e Francia: 4 centrali in Italia entro il 2020


Accordi sul nucleare tra Italia e Francia: 4 centrali in Italia entro il 2020
24/02/2009, 09:02

Incontro oggi a Roma tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Presidente francese Nicholas Sarkhozy. Uno dei punti all'ordine del giorno è un accordo sul nucleare, che coinvolge ENI e EDF (la società elettrica a proprietà pubblica francese). La base di accordo sarà la costruzione di quattro centrali nucleari entro il 2020. E' noto che la costruzione di centrali nucleari è uno degli obiettivi di questo governo, con la prima centrale da iniziare entro la fine della legislatura.
Ora, c'è da fare una serie di considerazioni: innanzitutto, c'è l'ennesima dimostrazione di come Berlusconi violi sistematicamente la Costituzione. Nel 1987 noi italiani abbiamo votato il "no" al nucleare, attraverso un referendum. Ma questo sembra non interessare nulla a questo governo. Sarebbe l'ennesimo referendum di cui il governo Berlusconi viola il risultato; come ha fatto quando ha cancellato il maggioritario, sostituendolo con il "porcellum", come viene chiamato l'attuale sistema elettorale. Inoltre adesso vengono create centrali nucleari, del costo di oltre 20 miliardi di euro a testa (soldi che potrebbero essere utilizzati altrove in maniera migliore) che saranno obsolete ed inefficienti quando saranno finite. Infine, resta il problema di sempre: le scorie nucleari dove le mettiamo? A casa di Berlusconi o di Scajola? No di certo. Noi tuttora abbiamo tonnellate di scorie nucleari del breve periodo di utilizzo del nucleare che abbiamo avuto prima del 1987. Si tratta di scorie che vengono conservate in scantinati di città, in container abbandonati nelle campagne, dentro un fosso ricoperto da un velo di terra o si affondano nel mare. E in futuro? Facile che si utilizzerà lo stesso sistema utilizzato per i rifiuti di Napoli: si sceglie un posto in una città del sud (rigorosamente del sud), lo si dichiara zona militare, e lo si riempie di scorie nucleari.

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di Antonio Rispoli
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