Politica / Parlamento

Commenta Stampa

L'intesa prevede anche programmi anticorruzione

Accordo Brunetta-Caldoro: da Settembre certificati medici on-line


Accordo Brunetta-Caldoro: da Settembre certificati medici on-line
31/08/2010, 19:08

NAPOLI - Da metà settembre, in tutte le regioni italiane, si possono richiedere certificati medici on-line. Il protocollo d'intesa è stato firmato dal ministro per la pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e dal presidente della regione Campania, Stefano Caldoro.
Un programma di innovazione amministrativa, che prevede un certo impegno finanziario, a partire dai 20 milioni di euro che il ministero metterà a disposizione, con risorse già esistenti. «Una volta impiantata la rete, tutto il resto diventa più facile - dichiara Brunetta - Sarà possibile effettuare prescrizioni di ricette e prenotazioni per via elettronica, il servizio medico sarà così migliorato, risparmiando risorse». A fine settembre ci sarà il primo check sull’applicazione del protocollo. «La sfida è battere la solita Lombardia con la sanità elettronica», ha osservato il ministro. Mentre Caldoro precisa: «Crescita e funzionalità sono le parole chiave dell’accordo che punta a migliorare soprattutto il servizio sanitario. Siamo tra le regioni che spendono di più per la sanità ma il nostro livello rimane uno dei più bassi d'Italia. Il problema è capire dove fare i risparmi e ci vuole un sistema unico di misurazione».
L’accordo prevede anche programmi anticorruzione
Nuove procedure più trasparenti su appalti, e poi concorsi puliti, mobilità, efficienza, trasparenza e meritocrazia per il personale pubblico, oltre alla customer satisfaction. Tema centrale dell’intesa, oltre alla sanità, è la lotta alla corruzione, secondo Caldoro: «Quando c’è una certezza dei dati, c’è certificazione e un sistema di controllo, certi spazi discrezionali si riducono». Entro settembre il ministro ha anche annunciato simili accordi con tutte le altre regioni, in programma quelli con Calabria, Sardegna, Puglia e Marche.

Commenta Stampa
di Caterina Cannone
Riproduzione riservata ©