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Nel 2012 in arrivo 1,7 miliardi di euro

Accordo Governo-Regioni sui fondi per i trasporti

Ma i Comuni dicono no

Accordo Governo-Regioni sui fondi per i trasporti
21/12/2011, 20:12

ROMA - Le Regioni sembrano averla spuntata: dopo aver scongiurato i tagli al Fondo nazionale sanitario da circa 108 miliardi, oggi un accordo siglato col Governo ha garantito per il 2012 circa 1,7 miliardi di euro per finanziare il trasporto pubblico locale. Non è la cifra che speravano di avere i governatori: nel 2011 il trasporto locale era stato finanziato con poco più di due miliardi, ma se si pensa che il Governo Berlusconi aveva stanziato per il trasporto locale solo 400 milioni, quello ottenuto oggi è una bella vittoria. Avendola ottenuta, le Regioni avrebbero espresso in Conferenza Unificata, il proprio parere favorevole alla manovra, ma la Conferenza Unificata non si è svolta per l'assenza delle Province che chiedono chiarezza rispetto alle riforme che le riguardano. «Le risorse che arriveranno sul trasporto pubblico locale sono la soglia minima per gestire il servizio - ha precisato Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni - le Regioni dovranno investirvi comunque altro denaro». «Le Regioni hanno accettato alcuni tagli - ha spiegato il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni - ma c'è l'impegno del Governo a prevedere la fiscalizzazione completa delle risorse per il trasporto a partire dal 2013». Una notizia, questa, molto attesa dalle Regioni, che fa compiere passi concreti verso il federalismo fiscale. «La fiscalizzazione - spiega il coordinatore della commissione Trasporti della Conferenza delle Regioni, l'assessore ai trasporti della regione Campania, Sergio Vetrella - ci consentirà di procedere con le gare che finora non abbiamo potuto indire perchè, ogni anno, avevamo incertezze sui finanziamenti. Con la fiscalizzazione non ci saranno più trasferimenti ma entrate certe (attraverso una compartecipazione ancora da stabilire ndr) e si darà stabilità al settore, consentendo di fare una programmazione pluriennale». L'altra notizia importante è che 1,2 miliardi del finanziamento per il 2012 saranno fuori dai vincoli del Patto di stabilità. Il ministro per i Rapporti con le Regioni, Piero Gnudi, oggi all'esordio avendo per la prima volta convocato le Conferenze Stato-Regioni e Unificata, ha spiegato che con le Regioni e i Comuni è stato raggiunto un accordo per costituire una Commissione, che verrà convocata entro metà gennaio, con l'obiettivo di rendere più efficienti i trasporti su gomma e ferro, e che dovrà concludere il proprio lavoro entro il mese di febbraio. Il ministro Gnudi ha espresso soddisfazione «perchè l'accordo raggiunto consentirà di prendere misure utili ad affrontare i problemi più gravi che interessano il sistema del trasporto pubblico locale». «È stato fatto un passo avanti sul trasporto pubblico locale, ma il giudizio sulla manovra resta fortemente negativo», ha affermato il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota. Della stessa opinione il governatore del Veneto, Luca Zaia. Per il governatore del Lazio, Renata Polverini, l'accordo raggiunto «mette al riparo il trasporto su ferro anche se rimane la complessità della questione della razionalizzazione per la quale ogni Regione aprirà un tavolo con i Comuni, cosa che il Lazio ha già fatto, oltre che con il Governo». Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, presidente del Consiglio dell'Anci, ha espresso invece la preoccupazione dei primi cittadini per il trasporto pubblico su gomma. «Le nostre aziende - ha detto - rischiano di chiudere senza un intervento chiaro e deciso del governo che renda sostenibile il sistema sia pure a fronte di ristrutturazioni e di tagli». E per l'Atac, l'Azienda di trasporti della capitale, «non basterà la manovra tariffaria per sistemare la situazione economica», ha concluso il sindaco. E sempre dai sindaci giunge una bocciatura secca della manovra nel suo complesso: l'ufficio di presidenza dell' Anci, che si è riunito oggi a Roma, ha fatto due richieste al governo: la prima, istituire una vera imposta comunale il cui gettito vada interamente ai Comuni e la revisione del Patto di stabilità interno. Se queste richiesta non saranno accolte i Comuni in febbraio scenderanno nuovamente in piazza.«Non c'è segnale di crescita in questa manovra - è il commento del presidente dell'Anci, Graziano Delrio - noi lanciamo una sfida, abolire tutti i trasferimenti statali ai Comuni in cambio di una vera Imu». Anche le Province sono sul piede di guerra: hanno disertato la Conferenza Unificata programmata per oggi che così è saltata e chiedono una parola chiara a governo e parlamento. Il 31 gennaio manifesteranno convocando contemporaneamente i 107 consigli provinciali che saranno aperti.

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di Valerio Esca
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