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Nuova norma per ostacolare la vita degli stranieri

Accordo in CdM: pronti con il permesso di soggiorno a punti


Accordo in CdM: pronti con il permesso di soggiorno a punti
05/02/2010, 10:02

ROMA - Nuova offensiva del governo italiano contro gli stranieri che vogliono stare in Italia. Non basterà che abbiano un contratto di lavoro firmato (cosa che li incatena ad una schiavitù di fatto, ndr) per avere ilpermesso di soggiorno, ma d'ora in poi ci saranno nuove norme da rispettare. Lo straniero che chiede il permesso di soggiorno avrà due anni di tempo per dimostrare di avere imparato l'italiano, di conoscere la Costituzione italiana, di essere iscritto al servizio sanitario e di mandare i figli a scuola. Se lo straniero dimostrerà di avere fatto tutto questo entro due anni, avrà il permesso di soggiorno "caricato" con 30 punti; punti che gli verranno tolti se commetterà reati. Se non fa tutto questo, niente permesso di soggiorno.
Come sempre in questi casi, i più felici sono i leghisti, i quali finchè possono approvare leggi o disposizioni razzistiche sono sempre contenti: "È la legge sulla sicurezza che parla di specifici obiettivi da raggiungere nel giro di due anni. E saranno gli Sportelli unici per l'immigrazione a valutare l’immigrato. Se gli obiettivi sono stati raggiunti verrà concesso il permesso di soggiorno, altrimenti ci sarà l'espulsione. Il concetto è: Io ti ordino le cose da fare per integrarti nella comunità. Se le fai ti do il permesso, se non le fai significa che non vuoi integrarti", ha detto il Ministro dell'Interno Maroni. L'opposizione protesta, con Livia Turco, del Pd: "In un Paese come l'Italia dove per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno occorre aspettare più di un anno e dove i corsi di lingua e cultura sono gestiti dal volontariato e dalla Chiesa, non si può fare come se fossimo in Canada. Se Maroni e Sacconi vogliono imitare il Canada o gli altri Paesi che hanno questo sistema, risolvano prima i problemi".
In effetti, se le stesse regole valessero per gli italiani, i primi che non avrebbero il diritto di stare in Italia sarebbero proprio i Ministri, a cominciare dal Presidente del Consiglio, e i parlamentari della maggioranza, che hanno approvato tante leggi incostituzionali e continuano ad approvarne, dimostrando di non conoscere affatto la Costituzione

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di Antonio Rispoli
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