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Anticipazione di Repubblica sul futuro del Paese

Accordo Letta-Renzi su doppio turno e monocameralismo


Accordo Letta-Renzi su doppio turno e monocameralismo
04/12/2013, 10:12

ROMA - Secondo le anticipazioni di Repubblica, il Presidente del Consiglio Enrico Letta e il candidato a segretario del Pd Matteo Renzi si sono parlati nei giorni scorsi per stabilire un piano per le riforme, in caso di vittoria - che viene data per certa - del secondo alle primarie del Pd. 
Un piano che si articolerebbe su un cambiamento completo della linea finora seguita: abbandono della "scorciatoia" in discussione in Parlamento sull'articolo 138 della Costituzione e abbandono della "Commissione dei 40" incaricata di introdurre il presidenzialismo. Invece una nuova legge elettorale basata sul doppio turno: un primo turno proporzionale, dove ogni partito si presenta da solo, e il secondo disputato in ogni singolo collegio tra i due vincitori del primo turno. E una riforma costituzionale basata sulla cancellazione del Senato, e quindi sul monocameralismo. 
Una strada su cui si cerca l'appoggio anche di Angelino Alfano e dell'Ncd. Con una motivazione potenzialmente decisiva: con il doppio turno gli alfaniani potrebbero staccarsi da Berlusconi. Infatti, presentandosi ogni singolo partito al primo turno, Ncd si presenterebbe da solo e senza Forza Italia. Mentre al secondo turno, qualificandosi come partito di centro, potrebbe usare la politica dei due forni di andreottiana memoria. Ma Ncd pone una condizione ben chiara: niente elezioni per un anno. Una condizione che è anche nella linea di Letta e di Napolitano, che non vogliono sentir parlare di elezioni fino alla fine del semestre di presidenza europea, cioè fino a fine 2014. 

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di Antonio Rispoli
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