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Alla faccia della trasparenza, le decisioni nelle segreterie

Accordo tra i partiti per le Autorithy, Idv e Radicali escono dall'aula


Accordo tra i partiti per le Autorithy, Idv e Radicali escono dall'aula
06/06/2012, 14:06

ROMA - Ancora una volta si è assistiti ad una sceneggiata, in Parlamento, per la scelta dei quattro membri di loro competenza nelle Autorithy (due nell'Agcom e due in quella per la privacy).
Dopo gli ultimi giorni, in cui si è parlato di valutare i curricula, di premiare ilmerito e così via, la scelta è caduta su quattro nominati. Per l'Agcom è stato eletto Antonio Martusciello, ex sottosegretario del primo governo Berlusconi e fedelissimo di quest'ultimo, insieme a Maurizio Decina, ordinario al Politecnico di Torino (in quota Pd). Per la Privacy Giovanna Bianca Clerici (fa parte del Cda Rai uscente, in quota Pdl e Lega ed aveva bisogno di un'altra poltrona da occupare, evidentemente) e Antonello Soro (ex capogruppo alla Camera del Pd. L'auto candidatura di Stefano Quintarelli, fatta sul web e che aveva mobilitato in molti, ha ottenuto solo 15 voti, contro gli oltre 150 a testa che hanno preso la Clerici e Soro.
Ma le modalità con cui i quattro sono stati scelti - praticamente con un accordo tra le segreterie di partito - ha scontentato molti, anche all'interno dei principali partiti. Non a caso, alle votazioni hanno partecipato circa la metà dei deputati, mentre gli altri hanno disertato l'aula. L'Italia dei Valori e i Radicali invece sono usciti dall'aula e non hanno partecipato al voto, insieme ad altri singoli deputati, come Fabio Granata di Fli.

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di Antonio Rispoli
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