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Il provvedimento in risposta al decreto Ronchi

Acqua: il Comune istituisce il "minimo vitale"


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Acqua: il Comune istituisce il 'minimo vitale'
28/05/2010, 17:05

NAPOLI – Una fornitura giornaliera di 250 litri di acqua. Tanto ha stanziato l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli con una delibera, la num. 830, che garantisce il cosiddetto “minimo vitale” a chi dimostra di avere un reddito annuo non superiore ai 7500 euro.
La scelta della giunta Iervolino arriva a pochi mesi dalla decisione del Governo di privatizzare l’acqua con il Decreto Ronchi e si attesta come primo caso italiano di “vitalizio” applicato alle risorse idriche. Il provvedimento sarà operativo già dalle prossime bollette. “In un periodo di gravi crisi economica, come quello che stiamo attraversando” – ha detto l’Assessore alle Politiche Sociali Giulio Riccio – “Il Comune, in accordo con la Federconsumatori Campania, si oppone alle scelte del Governo lavorando affinché il servizio resti in mano al pubblico. Soprattutto, invitiamo i cittadini a pagare l’acqua, perché solo così potremo lasciarla pubblica”.

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di Ornella d'Anna
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