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Intanto Di Pietro presenta un’altra denuncia alla procura

Acquisto parlamentari, Bucchino: “Vado avanti”

Il parlamentare Pd è disposto a riferire ai pm

Acquisto parlamentari, Bucchino: “Vado avanti”
25/02/2011, 13:02

ROMA – Gino Bucchino, il parlamentare del Pd eletto nella circoscrizione del Nord-Centro America, venuto alla ribalta dopo le vergognose dichiarazioni fatte ieri in una conferenza stampa sulla compravendita di parlamentari operata dalla maggioranza di governo, farà il proprio dovere e, se chiamato dai magistrati, dirà ciò che sa e ciò che ha visto. Ovvero un tentativo di corruzione finalizzato a un passaggio dall’opposizione alla maggioranza nel gruppo dei Responsabili. Bucchino lo ha confermato in un intervento in Aula alla Camera, rispondendo alle accuse che gli erano state mosse poco prima da un esponente del gruppo dei Responsabili. “A me - ha affermato il parlamentare del Pd- non interessa parlare del gruppo dei Responsabili, anche perché non ho fatto alcun commento nei loro confronti. Ho solo fatto il mio dovere e lo farò fino in fondo anche davanti alla magistratura, nel caso i magistrati decidessero di chiamarmi a riferire”. Intanto è polemica accesa sull’accaduto. Unanime arriva il coro di chi non è disposto ad accettare un comportamento del genere, a maggior ragione se operato da chi ci governa e rappresenta. Il primo a far sentire la sua voce è ovviamente, in qualità di ex pm, il leader di Idv: “Ho presentato alla procura della Repubblica una seconda denuncia, che fa seguito a quella già depositata il 14 dicembre, sulla compravendita dei parlamentari. Mi risulta che i magistrati ci stiano lavorando”. È questa la puntualizzazione di Antonio Di Pietro, nel commentare le rivelazioni fatte ieri dal parlamentare del Pd. “È uno scandalo -ha aggiunto Di Pietro- se in Italia fosse vigente la Convenzione europea per la lotta alla corruzione, oggi fuori dal Parlamento ci dovrebbero essere i Carabinieri, perché siamo in piena flagranza di reato”. “Come si può continuare a dare la fiducia a Berlusconi che continua a comprare a suon di bigliettoni i parlamentari?”, è ciò che si domanda Di Pietro, puntando il dito contro “una corruzione evidente nell’attività parlamentare”.

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di Antonio Formisano
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